Sanit: la commissione parte dalla Consulta regionale per i problemi della disabilit
La commissione prende il via con l’audizione del presidente della Consulta per volont della presidente che in apertura dei lavori ha spiegato di voler perseguire il principio fondamentale dellascolto
02/05/2023 –
La prima seduta della commissione Sanit, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare ha preso il via con laudizione del presidente della Consulta regionale per i problemi della disabilit e dellhandicap, Umberto Emberti Gialloreti.
Una precisa volont della presidente che in apertura dei lavori ha spiegato di voler perseguire il principio fondamentale dellascolto, manifestare la particolare sensibilit al tema e rendere la commissione e, i suoi componenti, attori principali del cambiamento con leggi capaci di intervenire in modo pragmatico sullargomento.
A seguire, la relazione del presidente della Consulta con una panoramica sulle criticit. Al primo punto ha posto la questione fondamentale dellintegrazione socio-sanitaria che, secondo Gialloreti, occorre diventi realt, nonostante sia prevista per legge, oggi appare ancora di difficile attuazione a causa dei processi burocratici. Ha parlato dellimportanza di essere ascoltati, perch sia dato corpo allo slogan niente su di noi senza di noi. Il presidente della Consulta ha quindi ricordato lart. 14 della legge 328 e del piano sartoriale che dovrebbe accompagnare la persona con disabilit nell’ambito della vita familiare e sociale, nonch nei percorsi dell’istruzione scolastica o professionale e del lavoro. La legge prevede che i comuni, d’intesa con le aziende unit sanitarie locali, predispongano, su richiesta dell’interessato, un progetto individuale, ma su questo processo si verificano spesso discrepanze tra realt territoriali, legate al diverso impiego dei fondi.
Gialloreti ha proseguito toccando i temi del Dopo Di Noi, dei Care Giver, dellimportanza dellinformazione e della formazione, della necessit di istituire il Garante per la Disabilit, di partecipazione della Consulta ai tavoli tecnici della Regione, e infine, di mettere ordine nella legislazione.
Non sono mancati gli interventi dallopposizione, da una parte la richiesta di essere concreti e quindi di procedere ad unanalisi interna sui trasferimenti e le erogazioni dei fondi, poi linvito a sposare le tematiche in base alla disponibilit dei fondi stessi. Sempre dallopposizione si parlato di eccesso di burocrazia, di catena di comando difficile da controllare e quindi dellurgenza di alleggerire gli iter amministrativi, e la proposta di inserire le risorse destinate alla disabilit nei piani di zona.
Dalla maggioranza i ringraziamenti al presidente della Consulta per i numerosi spunti sui quali innestare il lavoro della commissione, giunto inoltre il plauso alla presidente per aver avviato i lavori proprio su questo delicato argomento in linea con il Governo nazionale che ha nominato un ministro per la Disabilit.
A cura dell’Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio
