L’Oro dei filosofi. Dai manoscritti bolognesi al laboratorio chimico – patrimonioculturale.regione.emilia-romagna.it

11 Mag, 2023


La Biblioteca Universitaria di Bologna – BUB possiede una ricchissima collezione di manoscritti alchemici, che permette di ripercorrere la storia dell’alchimia dalle sue origini greco-romane fino ai più tardi sviluppi medievali e moderni. Le radici dell’alchimia risalgono infatti all’Egitto greco-romano, dove furono composti i primi testi alchemici in lingua greca.
Uno degli scritti più antichi giunti fino a noi risale al I secolo ed è attribuito a Democrito, filosofo greco padre dell’atomismo. Fin dall’antichità, del resto, gli alchimisti chiamarono se stessi filosofi.
Assieme a Democrito, altre figure si legano alla nascita della scienza alchemica: Ermete Trismegisto, mitico sapiente egiziano; il mago persiano Ostane, iniziatore di Democrito ai segreti dell’alchimia; la sapiente Maria, alchimista ebrea poi identificata negli scritti medievali e moderni con la sorella di Mosè.
Attraverso alcuni preziosi esemplari conservati presso la BUB, sono illuminati momenti salienti nella storia di questa disciplina millenaria, che ha parlato molte lingue e attraversato differenti culture. Molti dei codici esposti appartengono al fondo Caprara: accanto ad alcuni manoscritti greci, una ricchissima collezione di codici latini include rare opere ancora attribuite ad antiche alchimiste e alchimisti, come Maria l’Ebrea e Ostane. 
La mostra è curata da Lucia Maini, Marianna Marchini, Matteo Martelli, Giacomo Montanari, Eugenio Villa.

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