Cosa accomuna le creature fantastiche illustrate nella Monstrorum historia di Ulisse Aldrovandi e i preparati teratologici conservati dal 1863 nella Collezione di Anatomia Patologica e Teratologia Veterinaria “Alessandrini-Ercolani”? Qual è il legame tra le accurate descrizioni e interpretazioni di mostruosità osservate – o anche solo immaginate – di un trattato scritto nel Cinquecento, attribuite postume ad Aldrovandi, e la teratologia veterinaria, scienza che indaga le malformazioni animali nella realtà?
