Rifiuti, dalla Pisana Enti locali e Comitati ribadiscono forte opposizione all’impianto di Santa Palomba
Lunga audizione in decima commissione del Consiglio regionale senza il Sindaco di Roma Capitale, che ha deciso la costruzione del nuovo impianto in qualità di Commissario straordinario per il Giubileo 2025.
14/09/2023 – La commissione Urbanistica, politiche abitative, rifiuti, presieduta da Laura Corrotti (FdI), ha svolto oggi unaudizione sulla costruzione del nuovo impianto di smaltimento rifiuti previsto a Santa Palomba, deciso dal Commissario straordinario per il Giubileo 2025 (e Sindaco di Roma), Roberto Gualtieri. Scelta che ha causato forti proteste da parte dei territori interessati, con la netta opposizione ribadita dai sindaci, dagli assessori comunali e dai rappresentanti dei comitati dei cittadini e delle associazioni ambientaliste intervenuti oggi nel corso dellaudizione. Un tema talmente divisivo che genera polemiche già solo per la scelta della terminologia da usare per limpianto, come è emerso anche nellincontro di oggi: inceneritore per chi è contrario, termovalorizzatore per chi è favorevole alla sua costruzione.
Laudizione era stata richiesta a luglio dai consiglieri Alessandra Zeppieri (Polo Progressista) e Adriano Zuccalà (M5s), intervenuti in apertura di seduta per spiegarne le ragioni. Si tratta di un progetto obsoleto ha esordito Zeppieri che mira a risolvere la questione rifiuti con modalità di 30 anni fa, superate da tecnologie che invece puntano su impianti che lavorano per il recupero delle materie, non essendo più utile né lungimirante limitarsi a bruciare i rifiuti. La nostra idea è che il rifiuto sia una risorsa che può generare un profitto condiviso e non un mezzo per ingrossare le tasche dei colossi che costruiscono inceneritori. Parole condivise da Zuccalà, il quale ha espresso apprezzamento per la convocazione dellaudizione, primo vero confronto istituzionale da un anno a questa parte ha detto dal quale dobbiamo cercare di uscire con una posizione condivisa con amministratori locali e cittadini. Il capogruppo del Movimento cinque stelle ha poi stigmatizzato lassenza delle principali controparti nella questione e, cioè, il commissario straordinario e Roma Capitale. Defezione criticata anche dalla presidente Corrotti e dai consiglieri Claudio Marotta (Verdi e Sinistra) e Marika Rotondi (FdI) e da tutti gli altri soggetti intervenuti.
Massimiliano Valeriani (Pd) è invece intervenuto a difesa del Piano rifiuti regionale (pubblicato quando lui era assessore regionale). La verità ha detto è che il problema del Lazio non sono gli impianti ma i rifiuti, visto che in tutta la Regione esiste un solo impianto di smaltimento. Ricordo a tutti che cè una quota di rifiuti indifferenziati incomprimibili, minimo il 20-30 per cento. Il nostro piano regionale dei rifiuti non prevedeva inceneritori perché la passata amministrazione di Roma ci diceva che avrebbe aumentato di 8 punti percentuali la differenziata ogni anno per arrivare al 70%. E quindi sarebbe bastato l’impianto attuale. Ma questa cosa non è accaduta, anzi la percentuale di differenziata lasciata alla fine della scorsa consiliatura comunale era più bassa di un punto e mezzo rispetto all’inizio. Quindi ora bisogna discutere della situazione attuale dopo il collasso precedente, ha concluso Valeriani.
Entrando nel dettaglio delle obiezioni mosse al progetto dai numerosi rappresentanti di Comitati e associazioni intervenuti nel corso dellaudizione, in sintesi, i maggiori rilievi riguardano: la carenza idrica dellarea individuata per limpianto, la cui tecnologia richiede invece un grande consumo di acqua; una rete stradale già congestionata che risulterebbe ancor più aggravata dal transito di numerosi mezzi pesanti; la mancanza di correlazione tra il progetto e il Giubileo, visto che secondo gli intervenuti il cronoprogramma sarebbe già saltato (la gara doveva essere pubblicata entro il 1° agosto 2023) e, quindi, limpianto sarà pronto solo dopo il Giubileo; lassenza di consultazione dei comuni interessati dalla modifica del Piano di Gestione dei rifiuti di Roma Capitale (Albano, Ardea e Pomezia su tutti), intervenuta dopo lacquisto da parte di Ama del terreno in località Santa Palomba.
Per questi motivi, quindi, comitati e associazioni hanno presentato delle proposte che, a loro avviso, rientrano pienamente nelle competenze della Regione Lazio:
– sollecitare una modifica del cronoprogramma che preveda azioni concrete per la riduzione dei rifiuti e il miglioramento della raccolta differenziata porta a porta, come avviene nella maggior parte dei comuni ma che a Roma Capitale non ha raggiunto ancora le percentuali previste nel Piano regionale dei rifiuti;
– verificare lo stato di salute della popolazione e del livello di inquinamento dellarea circostante quella individuata per la costruzione dellimpianto, vista anche la presenza della discarica di Roncigliano ad Albano;
– garantire di non utilizzare fondi regionali per finanziare direttamente o indirettamente limpianto di incenerimento e le opere connesse;
– nominare una commissione tecnica di esperti per valutare le migliori alternative, più sostenibili dal punto di vista economico e ambientale;
– verificare limpatto sul traffico veicolare sullArdeatina, e sulla viabilità limitrofa degli altri comuni, del conseguente transito dei mezzi pesanti adibiti al trasporto dei rifiuti;
– garantire la trasparenza del procedimento amministrativo, attraverso il dibattito pubblico.
Sono intervenuti: Paolo Menichetti (Forum ambientalista coordinamento Regione Lazio); Enrico Del Vescovo (Italia Nostra sezione Castelli Romani); Marco Alteri (Rete tutela ambiente Roma Sud); Maria Vittoria Molinari (Sindacato Usb); Roberto Scacchi (direttore Legambiente Lazio); Tonino DAnnibale (presidente Per le future generazioni); Chiara Barberini (Circolo Legambiente Agro romano meridionale); Paula De Jesus (Copx Rete per la Conferenza dei rifiuti Municipio X); Italo Santilli (Comitato inceneritore Santa Palomba).
Ad opporsi al progetto, con le stesse argomentazioni più alcune criticità espresse in merito ai loro specifici territori, sono stati anche i sindaci e gli assessori che oggi sono intervenuti allaudizione: Veronica Felici (Pomezia), Maurizio Cremonini (Ardea), Maurizio Sementilli (assessore di Albano), Stefano Cecchi (Marino), Gianluca Staccoli (Ariccia), Massimiliano Calcagni (Rocca di Papa), Alberto Bertucci (Nemi) e Simone Santilli (assessore di Lanuvio). A cura dell’Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio
