Dsa, la proposta di legge oggetto di audizioni in commissione settima
L’iniziativa legislativa di Rodolfo Lena stata oggetto degli interventi delle associazioni che si occupano della tematica oggi alla Pisana.
03/10/2023 – All’ordine del giorno oggi dei lavori della VII Commissione – Sanit, politiche sociali, integrazione sociosanitaria, welfare, presieduta da Alessia Savo, un’audizione sulla proposta di leggen. 19, concernente: “Disposizioni in favore di persone con disturbi specifici di apprendimento”, avente come primo firmatario il consigliere Rodolfo Lena del Partito democratico. Proprio Lena ha illustrato brevemente i contenuti di questa proposta di legge. La certificazione deve essere rilasciata in modo pi celere da struttura pubblica o accreditata, secondo Lena, previsto nella proposta di legge un comitato tecnico scientifico e l’auspicio che con le assunzioni nella sanit si possa fare fronte a quanto prevede questa legge, che si spera anche diventi subito operativa una volta approvata.
Tra gli invitati, la prima associazione a prendere la parola stata la Aid (Associazione italiana dislessia), con la dott.ssa Flavia Crescenzi; positivo il suo giudizio su questa proposta, anche se il problema la carenza di strutture pubbliche che rilascino la prima certificazione. Alcune osservazioni sono state proposte dallassociazione, a partire dalla parte introduttiva della normativa, ma anche sull articolo 10, nel quale ci sono alcune cose poco chiare, cos come nel successivo art. 11: si tratta, secondo Aid, soprattutto dei dettagli dei benefici economici previsti. Anche il richiamo alla normativa nazionale non chiarissimo, secondo Aid, che si chiede anche se le tutele di questa legge si estendano agli studenti medi superiori. Disponibile alla collaborazione si comunque detta lassociazione.
A seguire, Age (Associazione Genitori) Lazio, con il suo presidente Piergiorgio Berardi, ha ringraziato la commissione e formulato a sua volta delle osservazioni sugli articoli 5 e 6. Sul primo, si rischia, a dire dellassociazione, una sovrapposizione di norme e si auspica una maggiore destinazione di risorse alle famiglie.Anche sull’articolo 6 il rischio principale ritenuto essere quello di una sovrapposizione con la normativa nazionale che non va a vantaggio della posizione delle famiglie. Non si comprende infine, ha concluso il rappresentante Age, la ratio dell’istituzione della Giornata regionale del Dsa pochi giorni prima di quella mondiale. Lo strumento dellIsee ritenuto troppo rigido per parametrare il diritto ai benefici.
Infine, la parola passata alla dottoressa Laura Franceschini coordinatrice di Airipa (Associazione italiana per la ricerca e l’intervento nella psicopatologia dell’apprendimento), associazione che ha rilevato una composizione non soddisfacente del comitato tecnico scientifico, dal punto di vista del coinvolgimento dei professionisti del settore.Nell’articolo 11, in cui si parla di contributi, se ne parla solo a proposito della fase successiva alla certificazione, stato detto, mentre noto come la fase pi critica per le famiglie sia proprio quella dell’ottenimento della certificazione. Poi, da un punto di vista squisitamente tecnico, sarebbe opportuno secondo lassociazione parlare di abilitazione anzich di riabilitazione, poich non si tratta di ripristinare abilit gi esistenti, in questo tipo di patologie.D’accordo anche Airipa con la necessit di richiamarsi maggiormente alle linee guida e alla normativa nazionale.
Il consigliere Lena ha replicato su alcuni punti ascoltati, anzitutto dicendo che lobiettivo quello di accreditare le strutture private, che potranno offrire la certificazione come quelle pubbliche, con nessun costo a carico dell’utente. Alcune osservazioni fatte sono condivisibili, secondo Lena, ma non sono state inserite nella legge perch essa andr integrata dal regolamento di Giunta.No a commistioni improprie tra Dsa e disabilit genericamente intesa, ha sottolineato in conclusione Lena.
Marta Bonafoni del Pd nel suo intervento ha suggerito di fare tesoro delle esperienze gi fatte sul campo e consolidate nelle linee guida per inserirle nella proposta, senza lasciare tutti i dettagli al regolamento.Massima attenzione per questa proposta di legge stata assicurata da parte di Maria Chiara Iannarelli di Fratelli dItalia.
Erano presenti anche i consiglieri Eleonora Berni e Daniele Sabatini di Fratelli dItalia, Fabio Capolei e Giorgio Simeoni di Forza Italia, Laura Cartaginese della Lega, Luciano Crea della lista Rocca e Nazareno Neri dellUnione di centro.
A cura dell’Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio
