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10 Nov, 2023


Monica Sansoni parte civile in un procedimento penale per fatti aventi come vittime dei minori

La Garante dell’infanzia e adolescenza del Lazio non nuova a questa iniziativa nei processi riguardanti minori.

10/11/2023
La Garante dellinfanzia e delladolescenza della Regione Lazio, dott.ssa Monica Sansoni, si costituita parte civile nel procedimento penale dinanzi al Tribunale di Tivoli che si tenuto il 9 novembre nei confronti di una persona accusata di violenza sessuale aggravata e continuata, perpetrata contro due minori. I minori gli erano stati affidati dai genitori e comunque in un contesto di relazione educativa in un campo scuola. Il soggetto avrebbe quindi abusato della sua qualitas e profittato della condizione di inferiorit fisica e psichica dei minori. Levento ha destato non poco allarme sociale ed stato ampiamente divulgato.

La Garante dellInfanzia ed adolescenza della Regione Lazio istituzione pubblica indipendente e di garanzia del Consiglio Regionale del Lazio ed regolamentata dalla legge regionale n. 38 del 2002, Istituzione del garante dellinfanzia e delladolescenza, al fine di assicurare recita larticolo 1 della normativa – la piena attuazione dei diritti riconosciuti alle persone minori di età. In questo senso, ha le precipue funzioni di applicazione nel territorio regionale della Convenzione sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989, resa esecutiva con legge 27 maggio 1991, n. 176 (Ratifica ed esecuzione della convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989) e, soprattutto, della Costituzione, che allart. 31, c. 2 recita: La Repubblica protegge la maternit, linfanzia e la giovent, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.

Sansoni si era gi costituita parte civile in un procedimento penale dinanzi al Tribunale di Latina uno dei primi precedenti in Italia che vedeva imputata una docente che aveva ceduto sostanza stupefacente ad una studentessa minorenne, ottenendo la condanna dellimputato anche al risarcimento del danno.

Infatti, lAutorit garante persegue i fini istituzionali con le attivit pi varie e per il proprio sviluppo storico e lattivit concretamente svolta, specie dallattuale Garante, dott.ssa Monica Sansoni, ha fatto proprie e concretizzate laffermazione e la tutela dei diritti del fanciullo ed adolescente nel territorio di competenza negli ambiti pi vari: nella diffusione, sensibilizzazione e formazione circa i diritti dellinfanzia ed adolescenza di studenti docenti e famiglie negli istituti scolastici del territorio regionale, ma anche a mezzo dellistituzione a Latina primo caso nel Lazio del Centro Antiviolenza Minorenni (un secondo sportello attivo a Fiumicino ed altri sono di imminente avvio) con servizio di accoglienza, orientamento, e sensibilizzazione per minorenni ed adolescenti vittime di reato, Centro attualmente in essere presso il Consultorio familiare della Diocesi di Latina.

Nel procedimento penale di Tivoli si ipotizza che i diritti dei minori siano stati gravemente lesi, e con essi quelli dei genitori e delle famiglie, ma anche i diritti e le prerogative istituzionali della Garante che li attua e li afferma concretamente con lattivit istituzionale prevista: tale immedesimazione e coincidenza di diritti ed interessi ne legittima anche lazione civile nel processo penale in questione. Anzi si pu dire che imponga allAutorit garante di intervenire a tutela e presidio delle fondanti norme per linfanzia e ladolescenza: la tutela giurisdizionale in ambito penale e quale parte civile a tutela di interessi lesi e delle proprie prerogative istituzionali lese dai reati in questione costituisce infatti esemplare estrinsecazione dei fini istituzionali del Garante dellInfanzia ed adolescenza.

La Garante, quindi, ha deciso di intervenire anche a Tivoli – con il patrocinio dellavv. Pasquale Lattari – perch i reati ipotizzati violano i diritti fondamentali dei minori e quindi, in veste di istituzione che li afferma e tutela, meritevole di far parte del processo come parte civile, quale soggetto direttamente e immediatamente danneggiato dai reati contestati. Lazione volta anche a sostenere e tutelare i minori e le loro famiglie e gli inquirenti che hanno perseguito tempestivamente ed efficacemente il rispetto delle norme infrante.

A cura dell’Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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