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23 Mag, 2024


Consiglio, ok a proposta di legge per riconoscimento di debiti fuori bilancio

Approvata anche una proposta di deliberazione consiliare recante un piano triennale in materia di cinema e audiovisivo.

22/05/2024
Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato oggi in conclusione dei lavori, dopo le mozioni e la proposta di legge istitutiva dell’Osservatorio sul diritto allo studio universitario, anche altri due atti: si tratta della proposta di legge n. 155, concernente “Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lett. a), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42) e successive modifiche. Disposizioni varie”, e della proposta di deliberazione consiliare n. 23 (“Documento programmatico triennale in materia di cinema e audiovisivo 2024-2026”).

La Pl 155, che ha avuto 26 voti a favore e 4 contrari, si articolava originariamente in sei articoli, ma ne ha visti aggiunti altri otto grazie a sette emendamenti e a un subemendamento di Giunta presentati in Aula e votati favorevolmente. Spiccano, tra le misure previste, specialmente i 56 milioni di euro di ristori covid che il provvedimento contiene all’articolo 5 e che, come è stato spiegato dall’assessore al Bilancio, si è reso necessario erogare a causa del mancato svincolo di somme che erano attese dal tavolo di conciliazione con il Mef. Obiettivo unico era quello di salvare i posti di lavoro, stimati in 1500 unità circa, ha proseguito l’assessore, secondo il quale è prevalso il senso di responsabilità con l’approvazione di questa normativa, di cui ha infine negato il carattere di misura a fini elettorali che le aveva attribuito l’opposizione.

Opposizioni secondo le quali, inoltre, lo strumento della normativa sui debiti fuori bilancio non è usato correttamente dalla Giunta. Ma soprattutto alcuni interventi introdotti in questo provvedimento sono stati ritenuti impropri. L’auspicio espresso per il futuro è quello di lavorare insieme a correggere questa rotta, specie a proposito dei temi della sanità. La parcellizzazione degli interventi economici, infatti, non fa intravvedere una strategia complessiva della Regione. Questi, in sintesi, i principali motivi con cui hanno argomentato il loro voto contrario le opposizioni.

Per quanto riguarda invece la Pdc n. 23, questo Piano rappresenta una novità assoluta, è stato detto. Sostegno all’occupazione, supporto agli autori, alla qualità delle produzioni, internazionalizzazione delle imprese,promozione di creazioni finalizzate alla valorizzazione della realtà regionale e di opere realizzate con tecnologie innovative, rafforzamento del legame tra cinema e turismo, ma anche educazione e formazione nelle scuole sono i principali motivi che introduce il Piano, è stato spiegato. “Lazio terra di cinema” è stato definito un hub che ha l’obiettivo di creare un punto di incontro tra autori e istituzioni. Importante lo stanziamento economico previsto a sostegno di queste misure, che è di oltre 30 milioni di euro nel triennio, è stato infine ricordato all’Aula prima del voto finale sul provvedimento.  A cura dell’Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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