Impianti fotovoltaici su aree industriali, discariche e siti da bonificare – www.regione.piemonte.it

7 Gen, 2026


Dare priorità alla posa di impianti fotovoltaici su aree industriali, discariche e siti da bonificare sono il primo passo che la Regione Piemonte compie verso la pianificazione delle “zone di accelerazione”, aree in cui l’installazione di fonti rinnovabili viene fortemente semplificata e velocizzata.

Con l’approvazione dell’apposita delibera si vuole adempiere agli impegni nazionali ed europei, con particolare riguardo al decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica che ha assegnato al Piemonte l’obiettivo di installare 4.991 megawatts di nuova potenza da rinnovabili entro il 2030.

«Si avvia ufficialmente il percorso per rendere il Piemonte protagonista della transizione energetica nazionale – sostiene l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati – Non stiamo parlando di semplice cementificazione di pannelli, ma di una pianificazione intelligente che individui dove le rinnovabili possono convivere armoniosamente con il territorio. Dobbiamo raggiungere quasi 5.000 Mw di potenza aggiuntiva per il 2030, ma lo faremo garantendo tutela ambientale e velocizzazione. Grazie a questo piano definiremo aree dove i tempi autorizzativi si ridurranno drasticamente: da un anno a soli sei mesi per gli impianti sotto i 150 kW, garantendo certezze agli investitori e pulizia all’ambiente. Stiamo lavorando per dare al Piemonte un’energia pulita, accessibile e indipendente dai combustibili fossili, puntando prioritariamente su aree già compromesse o antropizzate, come capannoni industriali, discariche o infrastrutture stradali».

La Regione Piemonte sta predisponendo la propria legge per disciplinare le aree a procedura accelerata, dove i tempi di autorizzazione sono dimezzati ed è possibile esentare i progetti dalla Valutazione di impatto ambientale previa mitigazione. La pianificazione si concentrerà sulle superfici artificiali per minimizzare l’impatto sul paesaggio e sull’agricoltura e tutelare i campi agricoli. Secondo il Rapporto preliminare, saranno considerate “zone di accelerazione” le aree industriali esistenti con superficie da 5 ettari in su, le discariche e i lotti di discarica in gestione post-mortem, i siti contaminati oggetto di bonifica. Inoltre, riconoscendo gli impianti a fonti rinnovabili come opere di interesse pubblico prevalente facilita gli accordi di compravendita di energia, contratti diretti tra imprese e produttori che favoriscono lo sviluppo di comunità energetiche e l’autonomia produttiva.

 



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