Nuovo ospedale di Cuneo: il Tar respinge il ricorso di una società – www.regione.piemonte.it

12 Gen, 2026


Il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi hanno accolto con soddisfazione la sentenza del Tar Piemonte che ha respinto il ricorso della società Inc contro i provvedimenti con cui l’azienda ospedaliera S. Croce e Carle e la Regione avevano stabilito di non dar corso al procedimento di project financing per la realizzazione del nuovo ospedale di Cuneo.

«Ora possiamo andare avanti con determinazione per realizzare questa fondamentale opera per il territorio cuneese e piemontese, in quanto la sentenza conferma la correttezza e la legittimità delle scelte assunte nell’interesse pubblico – commentano Cirio e Riboldi – La decisione dei giudici riconosce che il percorso seguito è stato fondato su un’istruttoria approfondita, trasparente e responsabile, orientata alla sostenibilità economica e all’effettiva utilità dell’opera per la collettività. Grazie a questo pronunciamento, il progetto può ora entrare finalmente nella fase operativa: l’azienda sanitaria ha continuato in questi mesi a lavorare alla predisposizione degli atti necessari e la sentenza consente di avviare con fiducia il bando per la progettazione. La Regione ha già garantito non solo le risorse per la progettazione, ma ha anche inserito, in accordo con Inail, l’intero importo per la realizzazione dell’opera, confermando una volontà chiara e concreta di portare avanti il nuovo ospedale. Proseguiamo ora con i prossimi passaggi, con l’obiettivo di dare al territorio una struttura sanitaria moderna, sostenibile e all’altezza dei bisogni dei cittadini, nel pieno rispetto delle regole e dell’interesse generale».

Dal testo della sentenza – lunga, articolata, complessa e ben motivata – emerge la legittimità di non proseguire il project poiché “è pacifico e incontestato che i costi del partenariato sono sensibilmente aumentati“ nel corso del procedimento. E quand’anche l’aumento dei costi fosse stato motivato dall’esigenza di adeguare il progetto alle richieste di modifica della stazione appaltante, ciò non toglierebbe la legittimità di tali richieste, “del tutto connaturali alla fase preliminare di valutazione”. Il Tar sottolinea inoltre che i costi del partenariato non erano comunque sostenibili, come ha dimostrato l’approfondita istruttoria svolta dalla stazione appaltante con il contributo di Bocconi. Respinte anche le richieste risarcitorie, in quanto dalla documentazione agli atti emerge come l’istruttoria sulla proposta presentata “sia stata condotta in modo trasparente e collaborativo, con una costante interlocuzione tra la proponente e l’azienda ospedaliera”.

Livio Tranchida, commissario straordinario dell’azienda ospedaliera, annuncia che «dopo i necessari approfondimenti convocheremo a breve una conferenza per comunicare le tempistiche per arrivare al bando di gara».



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