Il Consiglio approva legge su debiti fuori bilancio per circa 1,8 milioni di euro. Ricordato Bruno Astorre
Approvata anche mozione su copertura pubblica dei costi delle protesi acustiche digitali.
04/03/2026
Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Antonello Aurigemma, ha approvato (con 19 voti favorevoli, uno contrario e 7 astenuti, la proposta di Legge n. 252 del 30 gennaio 2026, relativa al riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio della Regione Lazio, illustrato in Aula dallassessore regionale Massimiliano Maselli.
Si tratta di debiti derivanti da sentenze esecutive, per il valore complessivo di euro 1.820.693,63, così ripartiti:
a) euro 574.362,00 Direzione Lavori pubblici e Infrastrutture (Area Infrastrutture viarie e aeroportuali);
b) euro 506.875,90 Avvocatura (Area Affari generali e amministrativi);
c) euro 491.445,57 Direzione Salute e Integrazione sociosanitaria (Area Coordinamento Contenzioso, Affari legali e generali);
d) euro 147.716,58 Direzione Istruzione, Formazione e Politiche per loccupazione (Area Predisposizione degli interventi e comunicazione);
e) euro 82.485,37 Direzione Trasformazione digitale e Procurement (Area Esecuzione contratti di servizi e forniture, Autoparco regionale e Servizio economale);
f) euro 17.808,21 Direzione Trasporti, Mobilità, Tutela del territorio e Autorità idraulica, Demanio e Patrimonio ed Area Gestione e Valorizzazione dei beni patrimoniali. Gestione dei beni confiscati alla criminalità.
Nella stessa seduta, il Consiglio ha approvato anche la mozione n. 344, presentata dai consiglieri Adriano Zuccalà, Valerio Novelli (entrambi del M5s) e Alessandra Zeppieri (Polo Progressista), con cui vengono chieste al presidente Rocca e alla Giunta regionale misure urgenti per garantire la piena copertura pubblica dei costi delle protesi acustiche digitali e leliminazione degli oneri economici a carico degli assistiti. Nei loro interventi, i consiglieri Zuccalà e Zeppieri hanno ricordato che le protesi acustiche digitali rientrano tra le prestazioni garantite dal Servizio sanitario nazionale nellambito dei livelli essenziali di assistenza (Lea). Tuttavia, in diversi casi gli assistiti sono stati chiamati a sostenere di tasca propria la differenza tra limporto rimborsato dal sistema sanitario e il costo effettivo del dispositivo prescritto. Una situazione che, secondo i proponenti, determina difficoltà soprattutto per anziani, persone con disabilità e famiglie a basso reddito e rischia di compromettere laccesso pieno alle cure.
Nel corso della discussione è intervenuto lassessore regionale ai Servizi sociali, Massimiliano Maselli, che ha riconosciuto limportanza del tema e la necessità di assicurare ai cittadini un accesso equo e uniforme alle protesi acustiche. Lassessore ha tuttavia proposto una riformulazione della mozione, volta a impegnare la Giunta a effettuare una verifica tecnica e amministrativa delle attuali modalità di approvvigionamento e di rimborso dei dispositivi, anche alla luce della normativa nazionale e del nuovo nomenclatore tariffario. Inoltre, la riformulazione mira a orientare lazione della Regione verso una revisione complessiva del sistema, finalizzata a garantire soluzioni tecnologicamente appropriate agli assistiti e a ridurre o eliminare gli eventuali oneri economici a loro carico, assicurando al contempo uniformità applicativa tra le diverse aziende sanitarie del Lazio. La riformulazione è stata accettata dai proponenti e approvata dall’Aula.
In apertura di seduta, il presidente Aurigemma aveva invitato lAula a osservare un minuto di silenzio per lex senatore Bruno Astorre, di cui ieri ricorreva il terzo anniversario della morte. Prima di diventare senatore (per due legislature, dal 2013 al 2023), Astorre è stato consigliere regionale del Lazio per tre legislature (VII, VIII e IX), dal 2003 al 2013. Durante il decennio in Regione, Astorre è stato assessore ai lavori pubblici e alla casa nella Giunta di Piero Marrazzo dal 3 maggio 2005 al 16 settembre 2009, giorno in cui si è dimesso perché eletto presidente del Consiglio regionale (carica ricoperta fino alle nuove elezioni del 2010). A cura dell’Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio
