L’edizione 2026 del bando “AcqueVive” – www.regione.piemonte.it

12 Nov, 2025


Presentata nel Grattacielo Piemonte l’edizione 2026 del bando regionale “AcqueVive”, con una dotazione di 3 milioni di euro finalizzata, in attuazione del Piano di tutela delle acque, a precisi obiettivi: raggiungimento del buono stato ecologico e chimico, sviluppo di soluzioni basate sulle infrastrutture verdi e sui servizi ecosistemici che la natura è in grado di offrire, riequilibrio del ciclo dell’acqua, riduzione del rischio idrogeologico e del dissesto, miglioramento della biodiversità.

Prosegue così l’attuazione degli indirizzi che l’Unione Europea ha fornito ai Paesi membri sul ripristino della natura e sulla necessità di riattivare un corretto ciclo delle acque, adottando pratiche di sostenibilità e infrastrutture verdi per migliorare l’infiltrazione delle acque nel suolo e prevenirne l’inquinamento chimico, contrastando inoltre gli effetti negativi dei cambiamenti climatici e conseguire il miglioramento ambientale.

«Il bando “AcqueVive” – dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati – fa parte di un progetto e della strategia regionale per prendersi cura dei luoghi in cui viviamo. I fiumi, i laghi e i torrenti sono corpi idrici vivi e noi ci occupiamo del miglioramento della loro salute. Grazie a questo progetto, avviato nel 2018, siamo riusciti a piantumare oltre 200mila alberi e, oltre alla tutela delle acque superficiali, ci occupiamo, come novità, anche delle acque sotterranee».

Si prosegue dunque verso gli obiettivi individuati nella missione “Restore our Ocean and waters by 2030” della UE, che mira a proteggere e ripristinare entro il 2030 le migliori condizioni delle acque attraverso la ricerca e l’innovazione, l’impegno dei cittadini e gli investimenti nell’economia blu.

Il bando sarà pubblicato entro novembre e confermerà l’impostazione già seguita nel 2025, con interventi sulle acque superficiali e su quelle sotterranee, ritenute importante riserva per le situazioni di emergenza e che deve essere preservata e riqualificata quando le sue condizioni di qualità non siano ottimali.

All’evento hanno partecipato alcune fondazioni interessate ad investire sul territorio (San Paolo, Crt, Cariplo, Crc e Capellino), interventi importanti per incrementare le partnership pubblico-privato, per raggiungere l’obiettivo comune di riqualificazione fluviale e di continuare ad occuparsi di tematiche di riqualificazione ambientale.

I progetti finanziati nel 2025

L’assessore Marnati ha poi illustrato i 13 progetti finanziati nel 2025 ed ha ricordato che dalla prima edizione del 2018 sono stati erogati complessivamente quasi 19 milioni di euro e finanziati 87 progetti, tra i quali figurano l’adeguamento delle opere idrauliche, la gestione conservativa della vegetazione perifluviale, il rimodellamento dell’alveo e delle sponde, l’installazione di strumenti di misura del prelievo ai fini del rilascio del deflusso minimo vitale, il recupero di aree umide perifluviali, il rifacimento di difesa di sponda con tecniche riconducibili all’ingegneria naturalistica, oltre a due interventi mirati al risanamento delle acque sotterranee.

Life Climax Po

Approfondito anche il programma Life Climax Po, dedicato al tema dei cambiamenti climatici in relazione agli ambienti acquatici e perifluviali che ha come focus l’adattamento lungo l’asta del fiume Po.

Il progetto, coordinato dall’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, ha la durata di 9 anni e si pone tra i principali obiettivi l’incremento della conoscenza dell’impatto del fenomeno e la contestuale ricerca di possibili strumenti di adattamento da proporre a tutti i livelli.



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