Consiglio Regionale del Lazio – Commissioni – III Commissione – Vigilanza sul pluralismo dell’informazione – Notizie – www.consiglio.regione.lazio.it

9 Feb, 2026


Audizione in terza commissione per fare il punto sui contributi a sostegno della distribuzione della stampa periodica nel Reatino

Valeriani ha chiesto di approfondire l’iter amministrativo dell’affidamento del servizio.

09/02/2026 – La commissione Vigilanza sul pluralismo dell’informazione, presieduta da Claudio Marotta (Verdi e Sinistra), ha svolto oggi un’audizione sul tema “Sostegno alla distribuzione della stampa periodica nel Lazio: risorse, efficacia e criticità operative”, richiesta dal vicepresidente Massimiliano Valeriani (Pd). All’incontro avrebbe dovuto partecipare la vicepresidente della Giunta regionale, Roberta Angelilli, titolare delle deleghe allo Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione, ma all’ultimo momento un impegno istituzionale le ha impedito di essere audita in terza commissione. Per la Giunta è quindi intervenuto Umberto Cerasoli, dirigente dell’Area Commercio e artigianato della Direzione regionale “Sviluppo economico, attività produttive e ricerca”.

L’audizione è stata aperta dagli interventi del presidente Marotta e del vicepresidente Valeriani, che hanno ricostruito l’intera vicenda, a partire dalla legge regionale n. 4 del 14 aprile 2025 che, all’articolo 37, aveva previsto in via emergenziale – con un emendamento bipartisan – “Contributi ai comuni per la distribuzione della stampa a livello locale”. Tale disposizione nasceva come risposta all’annuncio del soggetto distributore della stampa cartacea di eliminare una serie di edicole in alcuni comuni del Reatino perché comportavano una perdita economica. Per sostenere “la diffusione dell’informazione a tutela del pluralismo, della libertà, dell’indipendenza e della completezza informativa, riconoscendone il ruolo essenziale per la crescita e lo sviluppo delle comunità locali” (articolo 37, comma uno), la norma, infatti, ha previsto la concessione di “contributi in favore dei comuni, volti a sostenere la distribuzione capillare della stampa a livello locale e la salvaguardia dei relativi livelli occupazionali” (comma due). A tal fine, la Giunta avrebbe poi stabilito i criteri e le modalità per la concessione dei contributi (comma tre), con uno stanziamento pari a 150mila euro per l’anno 2025 (comma quattro). Successivamente, con la legge di Stabilità regionale 2026, sono stati stanziati altri 250mila euro per l’anno corrente.

Nel suo intervento di apertura, il presidente Claudio Marotta, si è soffermato proprio su questi due interventi per spiegare che “oggi vogliamo capire come questa nostra misura abbia lavorato, se ha funzionato o se sia necessario intervenire per migliorarla”. A spiegare più dettagliatamente i motivi della richiesta di audizione è stato, poi, Massimiliano Valeriani: “Ho chiesto questa audizione perché temo che questa crisi possa estendersi anche ad altre aree interne, quelle a bassa redditività nella distribuzione dei quotidiani e dei periodici. Per questo motivo – ha proseguito Valeriani – vorrei si facesse luce su come sia stata portata avanti la procedura di affidamento del servizio. Era abbastanza chiaro che il servizio non dovesse essere affidato allo stesso soggetto che poi minacciava di non fare la distribuzione e, invece, da quello che ho capito alla fine la società del comune di Rieti si è avvalsa dello stesso identico soggetto. Ricapitolando – ha concluso Valeriani – il titolare dell’affidamento di quel servizio che ha sempre svolto in tutti questi anni non lo ritiene più remunerativo e ne minaccia la sospensione; arriviamo noi a garantire il servizio intervenendo su un contratto tra due soggetti privati. A me non sembra una cosa normale presidente e se questo deve valere anche nel 2026, allora ritiro il mio sostegno a questa operazione perché penso che, come avevamo immaginato, l’aiuto pubblico debba essere gestito da un soggetto pubblico e non dal soggetto privato, altrimenti stiamo facendo un aiuto di Stato”.

Subito dopo, il dott. Umberto Cerasoli, dirigente dell’Area Commercio e artigianato della Direzione regionale “Sviluppo economico, attività produttive e ricerca”, ha illustrato le principali tappe dell’iter amministrativo. “La nostra struttura – ha esordito Cerasoli – ha dato attuazione all’articolo 37 della legge n. 4 del 2025, che ha stanziato una misura straordinaria per far fronte a quelle che erano state segnalate, in un paio di audizioni delle commissioni congiunte sviluppo economico e pluralismo, come situazioni di criticità nella provincia di Rieti, in particolare in 15 comuni. Ricordiamo che la Legge 4/2025 – ha proseguito Cerasoli – è stata approvata ad aprile e che il relativo capitolo di spesa è stato istituito a giugno; quindi, siamo intervenuti su questa materia soltanto da quel momento e infatti abbiamo approvato la delibera n. 560 del 3 luglio 2025, che ha definito un sistema di governance della misura, individuando il comune di Rieti come soggetto attuatore/stazione appaltante, poiché anche nelle audizioni delle commissioni era emersa la disponibilità del sindaco Sinibaldi a rendere il comune di Rieti stazione appaltante rispetto all’attuazione di questa misura”. Su questo punto, il dirigente regionale ha chiarito che “la stazione appaltante ha la propria autonomia nella gestione di risorse che gli vengono trasferite con un obiettivo, per cui non abbiamo definito noi il fornitore finale del servizio ma è stata una scelta del comune di Rieti in qualità di stazione appaltante. Quest’ultimo ha deciso di affidare il servizio, immagino nell’impossibilità di gestirlo direttamente, ad una propria società in house, l’Asm Rieti che, a sua volta, ha inteso poi fare un contratto con un fornitore. Se poi all’esito di questa libera scelta emergesse che l’esecutore materiale del servizio sia l’attuale distributore, è chiaro che si pone anche un tema non tanto riferito a questa misura ma piuttosto per il futuro”, ha concluso Cerasoli.

Dall’intervento del dirigente regionale è emerso anche che il fornitore individuato da Asm Rieti come distributore è andato oltre i 15 comuni che erano stati individuati nella delibera regionale, avendo gestito da luglio a dicembre 2025 la distribuzione della stampa in 27 comuni, attraverso 26 cosiddetti giri. Ed è emerso anche che risulta un reso del 75% rispetto ai periodici e ai quotidiani distribuiti in quei 27 comuni del Reatino.

Il consigliere Michele Nicolai (Fratelli d’Italia) è intervenuto nel dibattito per precisare che la società attualmente affidataria del servizio di distribuzione (Lazio Logistica srl) è diversa da quella precedente (Tirreno Press) e per sottolineare come “questo esperimento non vada giudicato troppo severamente perché credo che potrebbe essere un esempio di scuola anche per altre realtà della nostra regione, visto il momento di crisi del settore”. Nicolai ha insistito sul “lavoro enorme fatto in questi mesi, sulla capillarità della distribuzione per garantire l’informazione su tutto il territorio, anche dove le copie lette siano poche, perché io credo che sia un dovere istituzionale farlo”. Sono poi intervenuti anche i rappresentanti di categoria: Luca Simeoni ed Enrico Iannelli del Sinagi, Dario De Vitofranceschi di Snag-Confcommercio.

Il presidente Marotta, in chiusura di seduta, ha dichiarato di aggiornare i lavori per trovare una data compatibile con gli impegni della vicepresidente della Giunta, Roberta Angelilli, per proseguire nel confronto finalizzato a trovare la migliore soluzione alla questione della distribuzione della stampa periodica nei territori più disagiati del Lazio.

Alla seduta hanno partecipato anche la vicepresidente della terza commissione, Marika Rotondi, Giulio Menegali Zelli (entrambi di Fratelli d’Italia) e Luciano Nobili (Italia Viva). A cura dell’Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

Vai all’articolo completo.