Disabilità: in un anno seguite 340 situazioni – www.regione.piemonte.it

24 Feb, 2026


Sono stati 340 le situazioni di persone con disabilità seguiti in un anno da Massimiliano Caramazza, che il presidente della Regione Alberto Cirio ha voluto nel suo staff come collaboratore per affrontare i temi della disabilità e le difficoltà ad accedere ai servizi.

Con ascolto, presenza costante sul territorio e attenzione alle storie personali Caramazza, 53 anni, affetto da sclerosi amiotrofica spinale, si è interfacciato con enti locali, aziende sanitarie e realtà del terzo settore con il costante supporto e in coordinamento con gli assessori al Welfare Maurizio Marrone e alla Sanità Federico Riboldi.

Dal monitoraggio delle 340 situazioni emerge infatti che la principale criticità deriva dalla difficoltà di orientarsi tra informazioni e competenze diverse all’interno di procedure complesse. Accanto a questo, una parte significativa delle segnalazioni ha riguardato sovrapposizioni normative tra i vari livelli dello Stato, che possono generare rallentamenti e aspettative non sempre coerenti con le competenze della Regione.

Un anno fa Caramazza era entrato a far parte della squadra del presidente dopo un post-appello scritto sui social e poi ripreso da alcuni giornali nel quale raccontava le difficoltà quotidiane delle persone con disabilità nell’accesso ai contributi, nell’ottenimento dei diritti, passando per tutte quelle barriere, architettoniche, burocratiche e amministrative, che quotidianamente devono affrontare. Da qui la richiesta del presidente di poter collaborare per provare a risolvere i tanti problemi aperti, grazie all’esperienza e allo sguardo personale di chi li affronta tutti i giorni. Un percorso che in questo primo anno ha permesso di intercettare difficoltà ricorrenti e di portarle dentro un confronto istituzionale per trovare soluzioni.

«Abbiamo chiesto a Massimiliano Caramazza di darci una mano perché accanto alle nostre strutture tecniche che si occupano da sempre e bene di disabilità e assistenza, volevamo avere con noi una persona che avesse conoscenza diretta delle situazioni – puntualizza il presidente Cirio – Questo ci ha consentito di affrontare piccole situazioni che però sono grandissime per chi le vive e di cui la Pubblica amministrazione ha il dovere di farsi carico: in questo primo anno infatti abbiamo raccolto un patrimonio di ascolto e di conoscenza che oggi ci consente di lavorare meglio come istituzione. La Regione ha proprio questo compito. Cioè quello di ridurre le distanze e rendendo i percorsi più chiari, e questo è il metodo che vogliamo continuare a seguire: costruendo risposte sulla base dei bisogni delle persone».

Persona in carrozzina

Vai all’articolo completo.