Approvata in commissione Bilancio la proposta di legge sulle agevolazioni fiscali a sostegno del patrimonio culturale e paesaggistico
Credito di imposta sullIrap fino a 20mila euro. Stanziati 534mila euro per ciascuna annualità 2027 e 2028 e 80mila euro per il 2026, per la creazione di una piattaforma informatica.
24/02/2026 – La commissione Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio, presieduta da Marco Bertucci (FdI), ha approvato a maggioranza la proposta di legge n. 228 del 15 ottobre 2025 (Agevolazioni fiscali per il sostegno e la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico), illustrata in commissione nella seduta del 29 gennaio scorso dallo stesso presidente Bertucci (primo firmatario). Il testo sarà trasmesso allAula per lesame definitivo, integrato con sei emendamenti approvati oggi (cinque presentati dallassessore regionale al Bilancio, Giancarlo Righini, e uno dal primo firmatario).
Larticolo uno definisce loggetto della proposta di legge: agevolazioni fiscali a favore di soggetti che effettuano erogazioni liberali dirette alla realizzazione degli interventi di promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici e a sostegno della Cultura.
Larticolo due elenca i destinatari delle agevolazioni fiscali: a) società per azioni ed in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata, società cooperative e società di mutua assicurazione, enti pubblici e privati, diversi dalle società, che hanno per oggetto, esclusivo o principale, l’esercizio di attività commerciali; b) società in nome collettivo ed in accomandita semplice e quelle ad esse equiparate; c) società semplici e quelle ad esse equiparate esercenti arti e professioni; d) le fondazioni, comprese quelle bancarie.
Larticolo tre definisce quale tipo di interventi finanziati dalle erogazioni liberali siano oggetto di agevolazioni fiscali:
a) la promozione e la valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici indicati ai commi 2 e 3 dellarticolo 2 del Codice dei beni culturali e del paesaggio e di quelli indicati nella legge regionale 6 luglio 1998, n. 24 (Pianificazione paesistica e tutela dei beni e delle aree sottoposte a vincolo paesistico), localizzati nella Regione;
b) quelli previsti dal cosiddetto Art-Bonus (Credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura), di cui allarticolo 1, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83 (Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura ed il rilancio del turismo), convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n 106, localizzati nella Regione.
Larticolo quattro indica i soggetti promotori degli interventi indicati allarticolo tre:
a) soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro, con sede legale o con una stabile organizzazione operativa nella Regione, che abbiano tra le finalità previste nello statuto o nell’atto costitutivo la promozione, lorganizzazione e la gestione di attività culturali e della valorizzazione del patrimonio culturale o del paesaggio;
b) le società cooperative con sede legale o con una stabile organizzazione nel Lazio che abbiano previsto nello statuto o nellatto costitutivo le finalità prevalentemente o esclusivamente rivolte alla promozione, organizzazione e gestione di attività culturali e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici;
c) gli enti ecclesiastici riconosciuti a norma delle leggi civili, aventi sede legale nella Regione.
Larticolo cinque stabilisce la natura delle agevolazioni fiscali, che consistono in un credito di imposta sullIrap, nelle seguenti misure: 60 per cento delle erogazioni liberali destinate in favore dei progetti di intervento di cui allart. 3, comma 1, lettera a); e 40 per cento delle erogazioni liberali destinate in favore dei progetti di intervento di cui allart. 3, comma 1, lettera b). Tale credito di imposta è riconosciuto fino a un importo annuale massimo di 20mila euro per ogni soggetto di cui allarticolo 2 ed è destinato al 50 per cento agli interventi previsti allarticolo 3, comma 1, lettera a) e al 50 per cento agli interventi previsti allarticolo 3, comma 1, lettera b). La Regione può stipulare una convenzione con l’Agenzia delle entrate per disciplinare le modalità e le procedure di accesso alle agevolazioni fiscali.
Larticolo sei prevede ladozione da parte della Giunta di un regolamento di attuazione della legge che preveda anche listituzione e il funzionamento di una piattaforma informatica destinata alla presentazione dei progetti di intervento, alla gestione delle erogazioni liberali e delle relative istanze di agevolazioni fiscali.
Due dei 5 emendamenti proposti dallassessore Righini riguardano la Clausola di valutazione degli effetti finanziari (articolo 6bis) e le Disposizioni finanziarie (articolo 7). In particolare, questultimo emendamento sostituisce la norma finanziaria al fine di dare copertura alle disposizioni a carattere oneroso, comprese quelle derivanti dagli emendamenti relativi alla convenzione con lAgenzia delle entrate e alla creazione di una piattaforma informatica. Complessivamente, si prevedono oneri di parte corrente pari a 534mila euro per ciascuna annualità 2027 e 2028 (di cui 500mila per il riconoscimento delle agevolazioni fiscali in favore di chi effettua erogazioni liberali; 10mila per la convenzione con lAgenzia delle entrate; 224mila per la manutenzione evolutiva della piattaforma informatica) ed oneri in conto capitale per 80mila euro per lanno 2026 (per listituzione della piattaforma informatica).
Hanno partecipato alla seduta, oltre al presidente Bertucci, i due vicepresidenti della quarta commissione, Cosmo Mitrano (Forza Italia) ed Emanuela Droghei (Pd), e i consiglieri: Daniele Sabatini, Edy Palazzi, Daniele Maura (tutti di Fratelli dItalia); Marco Colarossi (FI); Mario Luciano Crea (Lista civica Rocca); Nazzareno Neri (Gruppo Misto); Mario Ciarla, Daniele Leodori (entrambi del Pd); Marietta Tidei (Italia Viva); Adriano Zuccalà (M5s). A cura dell’Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio
