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21 Mar, 2026


Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie

21 marzo 2026

21/03/2026
La Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie è una ricorrenza civile italiana dedicata al ricordo di tutte le persone innocenti uccise dalle organizzazioni mafiose e all’impegno collettivo contro ogni forma di criminalità organizzata. Questa giornata rappresenta un momento importante di riflessione, educazione e partecipazione civile, soprattutto per i giovani e per le istituzioni.

La Giornata della Memoria e dell’Impegno è stata promossa dall’associazione Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, fondata nel 1995 da Luigi Ciotti, sacerdote e attivista impegnato da anni nella lotta alla criminalità organizzata. La prima edizione della giornata si è svolta nel 1996, quando Libera organizzò una grande manifestazione per ricordare pubblicamente tutte le vittime innocenti delle mafie. L’obiettivo era quello di restituire dignità e memoria a queste persone, i cui nomi spesso rischiavano di essere dimenticati.

Successivamente, lo Stato italiano ha riconosciuto ufficialmente questa ricorrenza. Con la legge n. 20 dell’8 marzo 2017, il Parlamento italiano ha istituito ufficialmente la giornata nazionale, stabilendo che si celebri ogni anno il 21 marzo, primo giorno di primavera. La scelta di questa data ha un valore simbolico: la primavera rappresenta la rinascita, la speranza e il rinnovamento, valori che si collegano all’impegno per costruire una società più giusta e libera dalle mafie.

La Giornata della Memoria e dell’Impegno ha un duplice significato:

  • Memoria, perché ricorda tutte le vittime innocenti delle mafie: magistrati, giornalisti, forze dell’ordine, imprenditori, politici, sacerdoti e semplici cittadini che hanno perso la vita a causa della violenza mafiosa.
  • Impegno, perché invita ogni cittadino a contribuire attivamente alla costruzione di una società fondata sulla legalità, sulla giustizia e sulla solidarietà.

Ricordare queste vittime significa non solo commemorarle, ma anche continuare la loro battaglia per la libertà e la democrazia. Tra le vittime più conosciute ricordate durante questa giornata ci sono il magistrato Giovanni Falcone, ucciso nella Strage di Capaci nel 1992, e il giudice Paolo Borsellino, assassinato pochi mesi dopo nella Strage di via D’Amelio. Entrambi hanno dedicato la loro vita alla lotta contro la mafia e sono diventati simboli del coraggio e della difesa dello Stato. Accanto a queste figure celebri, vengono ricordate anche centinaia di altre persone meno conosciute: commercianti che si sono rifiutati di pagare il pizzo, giornalisti che hanno denunciato la criminalità, agenti di polizia, carabinieri e cittadini innocenti che si sono trovati coinvolti nella violenza mafiosa.

Ogni anno la manifestazione principale si svolge in una città diversa d’Italia e coinvolge migliaia di persone provenienti da scuole, università, associazioni e istituzioni. Durante l’evento principale avviene uno dei momenti più significativi: la lettura pubblica dei nomi di tutte le vittime innocenti delle mafie. Questa lettura è un gesto simbolico molto forte, perché permette di restituire identità e dignità a chi ha perso la vita per mano della criminalità organizzata. Ogni nome rappresenta una storia, una famiglia e una comunità colpita.

In tutta Italia, inoltre, vengono organizzate:

  • incontri nelle scuole;
  • dibattiti e conferenze sulla legalità;
  • manifestazioni e cortei;
  • iniziative culturali e momenti di riflessione.

Queste attività hanno lo scopo di sensibilizzare soprattutto le nuove generazioni sull’importanza della legalità e della responsabilità civile.

La memoria è uno strumento fondamentale nella lotta alle mafie. Ricordare le vittime significa non permettere che il loro sacrificio venga dimenticato e continuare il percorso di giustizia che esse hanno rappresentato. Attraverso la memoria si costruisce anche una cultura della legalità, che è uno dei mezzi più efficaci per contrastare la diffusione della criminalità organizzata. Le mafie, infatti, prosperano dove ci sono paura, silenzio e indifferenza; al contrario, la partecipazione civile e la consapevolezza collettiva rappresentano una barriera importante contro il loro potere.

La Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie non è soltanto una commemorazione, ma un invito rivolto a tutta la società. Ricordare le vittime significa assumersi la responsabilità di continuare la loro battaglia per la giustizia, la legalità e la libertà. Grazie al lavoro di associazioni come Libera, delle istituzioni e dei cittadini, questa giornata è diventata negli anni un simbolo della volontà dell’Italia di non dimenticare e di opporsi con forza a ogni forma di criminalità organizzata.

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