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9 Apr, 2026


Pluralismo dell’informazione, via libera unanime alla relazione Co.Re.Com. Lazio 2025

Parere favorevole all’unanimità della Commissione Vigilanza sul pluralismo dell’informazione del Consiglio regionale del Lazio alla relazione conoscitiva sul sistema delle comunicazioni e sulle attività svolte dal Co.Re.Com. Lazio nel 2025, con aggiornamento sul programma operativo per il 2026.

09/04/2026 –

La seduta, presieduta da Claudio Marotta (Verdi e Sinistra), ha visto l’illustrazione del documento da parte della presidente del Co.Re.Com., avvocato Eleonora Zazza, che ha tracciato un quadro articolato del settore delle comunicazioni a livello regionale, evidenziando risultati, criticità e prospettive.

Alla riunione hanno partecipato anche il vicepresidente Massimiliano Valeriani (Pd) e i consiglieri Maria Chiara Iannarelli, Michele Pasquale Nicolai, Giulio Menegali Zelli Iacobuzzi ed Edy Palazzi (Fratelli d’Italia), Nazzareno Neri (Gruppo Misto) e Luciano Nobili (Italia Viva).

Nel corso dell’esame è emerso il ruolo sempre più centrale del Co.Re.Com. Lazio quale organismo di garanzia e controllo, sia come articolazione territoriale dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni sia come supporto alla Regione nelle politiche per l’informazione, il pluralismo e la tutela dei cittadini.

Dalla relazione emerge un sistema regionale dell’informazione articolato e dinamico, con 825 editori attivi, 507 operatori dell’editoria digitale, 747 società radiotelevisive e 26 agenzie di stampa a carattere nazionale. Numeri che confermano la rilevanza del comparto nel Lazio e la necessità di un presidio costante sul rispetto delle regole.

Particolarmente significativa l’attività svolta nel 2025 sul fronte delle controversie tra utenti e operatori delle comunicazioni. Le istanze di conciliazione sono state 6.957, con 3.873 esiti positivi, a conferma dell’elevato ricorso allo strumento da parte dei cittadini. A queste si aggiungono oltre mille richieste di provvedimenti temporanei per il ripristino urgente dei servizi e 833 procedimenti di definizione, molti dei quali conclusi con accordo tra le parti.

Rilevanti anche i risultati in termini di efficienza: il Co.Re.Com. Lazio ha rispettato pienamente i parametri fissati dall’Agcom, con percentuali di definizione delle pratiche superiori agli standard richiesti, condizione che consentirà l’accesso ai meccanismi premiali previsti dall’Autorità.

Sul versante del monitoraggio, nel 2025 sono state controllate 13 emittenti locali senza che emergessero violazioni da sanzionare, a testimonianza di un sostanziale rispetto delle norme su pluralismo, tutela dei minori e correttezza dell’informazione.

Non meno importante l’attività legata alle funzioni proprie, tra cui la gestione degli spazi di accesso ai programmi regionali della Rai per enti e associazioni, la vigilanza sulla comunicazione politica e istituzionale e l’organizzazione dei messaggi autogestiti gratuiti in occasione delle consultazioni elettorali del 2025.

La relazione evidenzia inoltre nuove direttrici strategiche, con un crescente impegno su educazione digitale, contrasto al cyberbullismo e tutela della reputazione online, in linea con l’evoluzione del sistema mediatico e delle esigenze dei cittadini. A cura dell’Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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