Con la deliberazione n.18/41 del 22 aprile 2026, la Giunta regionale ha approvato in via definitiva le linee guida attuative del Reddito di Libertà per il triennio 2026-2028. La misura è finalizzata a promuovere, attraverso l’indipendenza economica, l’autonomia e l’emancipazione delle donne vittime di violenza e in condizioni di povertà. Il Reddito di Libertà si configura come un patto tra la Regione e la beneficiaria, fondato su un piano personalizzato redatto in co-progettazione con i Centri Antiviolenza e i Servizi Sociali.
Il provvedimento conferma i criteri di accesso e la durata del beneficio, che può variare da un minimo di dodici mesi a un massimo di trentasei mesi, in relazione al progetto individuale sottoscritto. L’ammontare del contributo resta determinato sulla base della soglia di povertà assoluta definita dall’ISTAT e prevede specifiche maggiorazioni mensili nei casi in cui la beneficiaria sia persona con disabilità o abbia figli con disabilità.
L’intervento mira a consolidare le buone prassi già maturate e a superare le criticità segnalate dagli enti attuatori nei precedenti momenti di confronto.
Con questo provvedimento, la Regione assicura la continuità dei percorsi di emancipazione e il sostegno necessario al raggiungimento dell’autonomia personale, abitativa e lavorativa delle donne vittime di violenza in condizioni di povertà.
Ulteriori informazioni sulla misura sono disponibili nella sezione dedicata al Reddito di Libertà.
Consulta i documenti:
Deliberazione della Giunta regionale n. 18/41 del 22 aprile 2026
