Audizione dell’assessore Ghera in decima commissione sulle linee programmatiche sul ciclo dei rifiuti
Confronto con i consiglieri su inceneritore di Roma, Egato, raccolta differenziata, impianti e rapporto con gli enti locali.
24/07/2023 – Lassessore regionale alla Mobilità, Trasporti, Tutela del Territorio, Ciclo dei rifiuti, Demanio e Patrimonio, Fabrizio Ghera, oggi ha illustrato le linee programmatiche della Giunta in materia di rifiuti in commissione Urbanistica, politiche abitative, rifiuti, presieduta da Laura Corrotti (Fratelli dItalia). Dal confronto con i consiglieri regionali è emersa la volontà comune di trovare una soluzione definitiva al problema dello smaltimento dei rifiuti, con alcune distinzioni sui nodi principali della questione: la tipologia degli impianti da utilizzare a partire dallinceneritore che sarà costruito per Roma Capitale , il ruolo degli Egato, limplementazione della raccolta differenziata e il rapporto con gli enti locali.
Abbiamo fatto tantissimi incontri con i comuni ha esordito Ghera dai quali è emersa una situazione difficile, che richiede uno sforzo molto importante da parte di tutti nella direzione di dare maggiore impulso alla possibilità di riutilizzare, riciclare e riusare, di implementare la raccolta differenziata e di adeguare limpiantistica. Un messaggio che mandiamo non solo ai territori ma anche alle generazioni future. Per sostenere questi sforzi, soprattutto la capacità di riciclare, secondo Ghera occorrono più risorse rispetto a quelle impiegate nel recente passato. Su questo ha detto lassessore penso che debba essere una scelta aprioristicamente condivisa in modo trasversale, altrimenti non riusciamo a diminuire il numero di tonnellate di rifiuti che produciamo e che inevitabilmente finiscono in impianti fuori Regione, non essendosi il Lazio ancora adeguato a queste quantità. A tal proposito, Ghera ha messo in evidenza che sulla Regione pesa soprattutto il mancato adeguamento di Roma Capitale alle percentuali di raccolta differenziata che erano state programmate negli anni scorsi. Peraltro, in questo momento, come sapete, la Regione non ha competenza sulla Capitale perché sulla gestione dei rifiuti è stata commissariata, ha precisato lassessore.
Ghera ha poi ribadito le difficoltà legate allimpiantistica a livello regionale, dove è presente un solo termovalorizzatore a Colleferro e vi è una oggettiva scarsità di strutture che recuperano materiale. In tal senso, lassessore ha auspicato di proseguire il dialogo con i comuni e con le società partecipate, anche con la decima commissione, per sentire le loro esigenze e le loro proposte, perché ha detto Ghera lesperienza che loro hanno maturato sul campo va salvaguardata.
Massimiliano Valeriani (Pd), assessore regionale al ciclo rifiuti nella scorsa legislatura, ha preso la parola subito dopo Ghera, sottolineando che il tema dei rifiuti non è da battaglia politica ma una questione di civiltà, lunica cosa sensata è provare a gestire questo problema perché è una pre-condizione di cittadinanza per le persone che amministriamo. Valeriani ha poi contestato allassessore il mancato riconoscimento dei risultati raggiunti dalla precedente Giunta, anche in tema di raccolta differenziata, per la quale è stato raggiunto un risultato eccezionale a livello regionale, con il 54 per cento, nonostante le performances disastrose di Roma Capitale, che da sola produce il 65 per cento dei rifiuti del Lazio, circa tremila tonnellate al giorno. Se Roma fosse stata un po’ più attenta ha aggiunto Valeriani avremmo forse superato la percentuale del 61 per cento di raccolta differenziata, che rappresenta la media nazionale. Lex assessore ha poi sollevato la questione degli Egato: Cè una legge regionale votata nella passata legislatura che introduce unimportantissima novità di gestione nel nostro territorio, perché attribuisce a un soggetto giuridico la competenza di predisporre il piano rifiuti e di pianificare la tipologia e la realizzazione degli impianti nei singoli Ambiti territoriali, introducendo il principio dellautosufficienza e lasciando alla Regione solo lindicazione degli impianti di smaltimento per chiudere il ciclo dei rifiuti. Io vorrei capire dalla Giunta ha aggiunto Valeriani se, al di là del problema di Frosinone, gli Egato vanno avanti o no. Infine, il consigliere del Pd ha sottolineato che lunica provincia che ha preso una decisione netta sugli impianti è quella di Roma, con la previsione del commissario di dotarsi di un inceneritore, e ha auspicato un intervento per dotare il Lazio di più impianti possibilmente pubblici, ha concluso Valeriani.
Adriano Zuccalà (M5s) e Alessandra Zeppieri (Polo progressista) hanno criticato la scelta di realizzare un inceneritore nel Comune di Roma, lamentando la mancata presa di posizione da parte della Regione. Per Zuccalà con un incremento del solo 3 per cento della raccolta differenziata, al 2025, la Regione Lazio avrà un fabbisogno di incenerimento di circa 300mila tonnellate, a fronte delle 400mila tonnellate che attualmente possono essere incenerite nella struttura di Colleferro. Un nuovo impianto di incenerimento, quindi, per Zuccalà condizionerebbe le scelte future a danno di altre soluzioni meno impattanti. Zeppieri ha messo in evidenza che la scelta del commissariamento e della realizzazione dellinceneritore a Roma era strettamente legata allemergenza del Giubileo, ma i tempi per la fine dei lavori sono previsti per la fine del 2026, quindi dopo levento. Per la consigliera del Polo progressista, si possono investire i soldi previsti per linceneritore per altri impianti che mirano invece al recupero materia, come peraltro è scritto nella normativa europea, per avviare un modello di sviluppo totalmente diverso, possibile se ci crediamo insieme e se collaboriamo.
Daniele Sabatini, capogruppo di Fratelli dItalia, è intervenuto per ultimo, condividendo gli interventi dei consiglieri di opposizione, perché ha detto se oggi, dopo dieci anni di amministrazione di centrosinistra e poi anche del Movimento 5 stelle, ponete queste problematiche vuol dire che allora non sono state affrontate in maniera esaustiva. Sabatini si è poi soffermato sui costi che devono pagare i cittadini per la mobilità dei rifiuti, un punto che va affrontato subito. Sugli Egato, il capogruppo di Fratelli dItalia ha detto di non essere convinto che questi enti possano risolvere il problema dellautosufficienza dei territori. Le soluzioni proposte da Sabatini riguardano la creazione di una rete di piccoli impianti maggiormente delocalizzati sul territorio e riuscire a compensare i territori per i disagi legati alla presenza degli impianti e per il traffico dei mezzi che trasportano i rifiuti. A cura dell’Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio
