FELICITAZIONI! CCCP – Fedeli alla linea. 1984 – 2024 – patrimonioculturale.regione.emilia-romagna.it

12 Ott, 2023


“I CCCP non potevano che nascere a Reggio Emilia, la città più filosovietica del blocco occidentale” . Così esordisce Giovanni Lindo Ferretti, voce della band che, ormai quarant’anni fa, con il primo EP “Ortodossia” si avviava a cambiare la storia della scena punk italiana. Sciolti nel 1990, immediatamente dopo la caduta del muro di Berlino, da allora sono sempre stati presenti nel panorama musicale italiano: le loro canzoni sono state reinterpretate, sono usciti documentari, libri, perfino tesi universitarie.
La mostra ai Chiostri di San Pietro è la loro ultima creazione, per la quale Ferretti, insieme a Massimo Zamboni, Annarella Giudici, Danilo Fatur, si sono riuniti e hanno dato vita a un’enorme esposizione-spettacolo che invade 28 stanze per un totale di 1800 metri quadri. Annarella Giudici (la magnifica soubrette), ha messo a disposizione le memorie, gli oggetti, i costumi di scena che ha conservato nel tempo. Le loro performance rivivono sugli schermi,  gli slogan, i testi delle canzoni invadono gli spazi, così come i titoli della carta stampata a loro dedicati, nel bene e nel male, e non poteva che essere così.
Tanti i luoghi che si incontrano nel percorso espositivo: Berlino, la città di riferimento dove tutto ha inizio, nel 1981, e poi Reggio, Carpi (“Tra Carpi e Berlino c’è un legame speciale, perché a Carpi comincia l’autostrada del Brennero: perciò noi consideravamo Carpi come la periferia estrema di Berlino” ha dichiarato in un’intervista del 2009 Ferretti), Beirut, il mondo arabo, URSS e paesi satelliti, Cina, Mongolia, Kabul, la Palestina…ma anche Fellagara, la casa dimora dei primi CCCP, quella che ha potuto ascoltare in anteprima assoluta le prime canzoni dei CCCP.

All’ingresso, superata l’enorme scritta “Felicitazioni!”, troviamo il chiostro piccolo invaso da una parata di 24 bandiere stati socialisti che non esistono più. Nel chiostro grande una lastra originale del Muro di Berlino, dal quartiere Treptow, e una Trabant, circondati da cavalli di Frisia. Un cartello avverte “Sie verlassen jetzt West Berlin”, state lasciando Berlino Ovest.

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