La Città dell’Aerospazio diventa realtà – www.regione.piemonte.it

28 Nov, 2023


Con un colpo di benna ad un edificio oggi in disuso che ospiterà i primi laboratori è partito concretamente il progetto della Città dell’Aerospazio a Torino, nel nucleo industriale Leonardo di corso Marche, sito storico legato allo sviluppo industriale aeronautico e spaziale della città e del Paese. Qui l’eccellenza tecnologica e industriale cammineranno insieme al mondo accademico.

Alla cerimonia erano presenti tra gli altri il ministro Gilberto Pichetto, il vicesegretario generale alla Difesa Luisa Riccardi, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio con l’assessore Andrea Tronzano. .

Verrà seguito un cronoprogramma dettagliato, che comincerà con la creazione presso il Fabbricato 37, di laboratori del Politecnico di Torino orientati allo sviluppo di tecnologie innovative di interesse competitivo industriale, capaci di attrarre pmi e start-up.

“Oggi è un momento storico: finalmente la Città dell’Aerospazio è un progetto vero e concreto e dimostra la centralità del Piemonte e di Torino per lo sviluppo dell’Italia in questo settore che vale 8 miliardi di fatturato e 35mila addetti – ha dichiarato il presidente Cirio – Grazie alla collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti qui nasce un Polo tecnologico dove si legano in maniera inscindibile le politiche dell’aerospazio al nostro territorio e si favorisce un ecosistema che rappresenta uno straordinario volano per la competitività internazionale”.

“Noi ci abbiamo creduto fin dall’inizio – ha ricordato Tronzano – La Regione ha fatto una scelta precisa mettendo 15 milioni di euro su 30 disponibili, quindi metà all’automotive e metà all’aerospazio. Questa è una scelta che è stata aiutata moltissimo da Leonardo, da Thales, da tutte le grandi imprese del territorio, compresa Avio, e quindi per noi è veramente una grande soddisfazione. Per l’occupazione vuole dire tanto, oggi i numeri sono enormi, potrebbero diventare ancora maggiori, certamente per noi l’aerospazio può essere quello che era per noi l’automotive fino a 20/30 anni fa. L’auto non la abbandoneremo, non c’è dubbio, ma l’aerospazio affinacherà e aiuterò anche magari alla transizione dall’auto verosp altri settori”.



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