Istituzione del “fattore famiglia”, concluso il dibattito in Aula sulla proposta di legge
I lavori sull’articolato inizieranno nella prossima seduta, mercoled 6 marzo.
29/02/2024
Si svolto oggi, nellAula del Consiglio regionale del Lazio presieduta da Giuseppe Cangemi, il dibattito generale sulla proposta di legge regionale n. 37 del 20 giugno 2023, concernente Istituzione del fattore famiglia, che porta come prima firma quella della consigliera Laura Corrotti del gruppo Fratelli dItalia. Al termine degli interventi (ultimo quello dellassessora alle Politiche della famiglia, Simona Baldassarre), il presidente ha aggiornato la seduta a mercoled 6 marzo per lesame dellarticolato con i relativi emendamenti. Sottolineata dalla maggioranza limportanza di superare attraverso questa normativa lo strumento dellIsee, gli interventi dellopposizione hanno fatto registrare soprattutto i rilievi costituiti dal presunto carattere ideologico della normativa e dalla scarsa consistenza dei fondi stanziati.
Una proposta che vuole individuare eque modalit di accesso ai servizi sociali, primo passo verso adozione del fattore famiglia, stata definita questa dalla prima firmataria che ne ha fatto una breve illustrazione allAula. Una delle prime leggi portate in Aula nel nuovo anno, che non a caso ha al centro il tema della famiglia. Nessuna famiglia del Lazio sar lasciata indietro grazie a questa normativa, ha aggiunto la consigliera Corrotti, iniziativa che dimostra come questa Giunta regionale sappia stare vicino alle famiglie, a suo avviso.
Per Marietta Tidei di Italia viva, ok il sostegno alla famiglia, ma c limpressione che da qui si voglia decidere quali famiglie aiutare, facendo distinzioni per tipologia che rischiano di introdurre discriminazioni anche lesive di leggi esistenti. La stessa Corte costituzionale ha fatto sentire la sua voce su normative regionali con cui si introducevano disparit di trattamento, ha aggiunto Tidei. Non questa la sede in cui decidere quali famiglie possano essere aiutate e quali no, a suo avviso. Inoltre anche la dotazione finanziaria non appare adeguata alle necessit, ha concluso.
Marta Bonafoni del Partito democratico ha insistito su questultimo punto, sostenendo che esso dimostra in realt il carattere ideologico di questa normativa e non quello, asserito, di voler aiutare le famiglie. Art. 3 della Costituzione resta lunica bussola in materia, secondo la consigliera del Pd.
A rivendicare per la maggioranza la bont della proposta di legge, stata per prima Maria Chiara Iannarelli di Fratelli dItalia: bisogna raccontare bene questa legge, a suo avviso, partendo dal tema dellIsee, che uno strumento che non funziona e che con questa legge si vuole superare. Anche le rilevazioni Istat ha proseguito Iannarelli – chiariscono come le famiglie a rischio povert siano quelle con pi figli, a partire da due. Un equa politica redistributiva non pu quindi non tener conto del numero dei figli presenti in una famiglia. Lo scopo ultimo quello di far arrivare le risorse a chi ne ha veramente necessit. Non ha pretese, questa legge, ha concluso la consigliera, riguardo alle definizioni di famiglia, che a suo avviso sono quelle che provengono dalle leggi vigenti.
Massimiliano Valeriani ha parlato di perplessit in aumento su questa proposta normativa, e soprattutto sullaspetto del finanziamento, gi giustamente sottolineato in interventi precedenti. Condivisi dal consigliere Pd anche gli aspetti di critica allimpostazione ritenuta ideologica della legge, emersi da precedenti interventi. Rilevabili anche alcune ridondanze, come lesclusione dal beneficio di coloro che evadano lobbligo scolastico, a parere del consigliere.
Per la lista Rocca, Luciano Crea ha affermato che non ci sono motivi ideologici, propagandistici o addirittura razzisti in questa proposta, che auspicabile diventi legge il prima possibile. Secondo Eleonora Mattia del Partito democratico, il tema della famiglia non appartiene alla destra; quasi una corsa a voler riscrivere i provvedimenti nelle materie gi affrontate dalla precedente amministrazione ha detto di vedere in atto la consigliera del Pd.
Per Marco Bertucci di Fratelli dItalia del tutto normale che ci siano differenti concezioni di famiglia, altrimenti la si penserebbe tutti allo stesso modo. Intanto occorre vedere come vengono utilizzate le risorse attualmente previste, a suo avviso, poi esiste appositamente una clausola valutativa della legge, al suo interno, che consentir di fare un bilancio della stessa.
Secondo Rodolfo Lena del Pd, proprio perch il fattore famiglia pu probabilmente essere pi efficace dellIsee, a maggior ragione necessario togliere di mezzo da questa proposta tutto ci che pu ostacolarne una rapida approvazione introducendo dissidio tra le parti politiche. Per Orlando Tripodi del gruppo misto, il tema vero rimettere al centro le esigenze della famiglia stessa, e in qualche modo bisogna pur partire, in un secondo tempo poi si verificher il funzionamento di questa normativa.
Il capogruppo di Fratelli dItalia Daniele Sabatini ha definito particolarmente importante questa normativa, a proposito della quale non si pu accettare laccusa pi o meno velata di razzismo. Difficile anche considerare ideologica una proposta che nasce dal concetto di famiglia enucleato dalle leggi vigenti e che cerca di rendere pi efficace uno strumento come lIsee, che ha dimostrato di non funzionare. Strumentali secondo Sabatini sono piuttosto le critiche dellopposizione, sia quelle che additano il carattere ideologico della proposta che quelle che si incentrano sullaspetto economico, perch i fondi previsti non sono destinati a contributi diretti ma solo ad avviare il percorso. Poi ci sono sicuramente aspetti che possono anche essere migliorati, come la questione della residenza, ha concluso Sabatini.
Gli interventi politici sono stati chiusi da Nazareno Neri di Noi moderati, per il quale si tratta di una normativa che cerca di aiutare, quindi sicuramente da apprezzare e da votare al pi presto.
A chiusura del dibattito, intervenuta anche lassessora Baldassarre, che ha rivolto un grazie per questa iniziativa di legge ai consiglieri, aggiungendo che si tratta di un inizio e che non sono a suo avviso ravvisabili le caratteristiche ideologiche di cui qualcuno ha parlato. La necessit piuttosto quella di lavorare insieme sul testo e poi nellapplicazione dello stesso, per ottenere i risultati migliori possibili. A cura dell’Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio
