Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, intervenendo al Logos&Téchne, Forum della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso) in corso nell’auditorium “Paolo Orsi” a Siracusa, sul tema dell’intelligenza artificiale tra innovazione, evidenza scientifica ed equità: dalla retorica al metodo di Archimede per una sanità sostenibile, a cui è intervenuta anche l’assessore regionale della Salute, Daniela Faraoni.
«Stiamo già esplorando – ha proseguito Schifani – applicazioni concrete per il governo delle liste d’attesa, non solo con sistemi avanzati di recall, ma anche con strumenti predittivi per ottimizzare i percorsi. Guardiamo con interesse a modelli capaci di prevedere e gestire i flussi nei Pronto soccorso, per ridurre il sovraffollamento e migliorare i tempi di intervento. Il nostro obiettivo è una sanità più efficiente, predittiva e personalizzata, dove la tecnologia liberi risorse e tempo per una rinnovata centralità della relazione umana tra medico e paziente. La Sicilia vuole essere protagonista di questa rivoluzione, costruendo un modello di sanità digitale che sia un’eccellenza per il Paese».
«Il mio costante impegno – ha concluso il presidente della Regione – è rivolto agli investimenti per potenziare la sanità pubblica: nuovi ospedali, dal policlinico di Palermo al centro di eccellenza pediatrica anch’esso nel capoluogo sino al nuovo ospedale di Siracusa, per il quale siamo a un passo dall’avvio della relativa gara. In più, massicci reclutamenti di personale, 9mila lavoratori stabilizzati e una vera transizione digitale al servizio dell’assistito per affrontare, con le case e gli ospedali di comunità, la sfida di una rigenerata medicina di prossimità territoriale al servizio della comunità siciliana».

