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In una risoluzione sulla politica estera e di sicurezza comune (PESC) dell’UE, adottata mercoledì con 392 voti a favore, 179 contrari e astensioni, il Parlamento denuncia l’uso di minacce commerciali unilaterali e di intimidazioni economiche contro la Danimarca e altri Stati membri dell’UE come una forma di coercizione. Definendo tali azioni incompatibili con il diritto internazionale e con i principi fondamentali della cooperazione tra alleati della NATO, gli eurodeputati affermano che la Groenlandia non deve essere utilizzata come strumento per dividere l’Unione europea. Invitano quindi l’UE a rispondere in modo fermo, collettivo e deciso e a contrastare qualsiasi tentativo di coercizione.
Il Parlamento deplora inoltre l’approccio più transazionale del governo statunitense in materia di politica estera, caratterizzato da un ridotto impegno nei confronti del multilateralismo e della sicurezza europea. I deputati affermano che l’UE deve trarre insegnamenti dalle…
