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Nella risoluzione non legislativa adottata con 385 voti a favore, 147 contrari e 98 astensioni, il Parlamento sostiene che il costo di un mancato allargamento sarebbe superiore a quello dell’ingresso di nuovi paesi nell’UE, con il rischio di creare “zone grigie geopolitiche vulnerabili” a influenze straniere ostili.
Nel testo si osserva che Montenegro e Albania hanno già fissato obiettivi ambiziosi per concludere i negoziati di adesione rispettivamente entro la fine del 2026 e del 2027. L’UE dovrebbe incoraggiare questi paesi quando la loro ambizione è accompagnata da riforme concrete. Pertanto, i deputati invitano il Consiglio a riconoscere questo slancio e a rimuovere eventuali ostacoli dal lato dell’UE. I deputati chiedono inoltre la rapida apertura dei gruppi di capitoli di negoziato con Ucraina e Moldova e l’abolizione dell’unanimità nelle fasi intermedie del processo di allargamento, in merito all’apertura e alla chiusura di singoli capitoli negoziali.
