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Con 508 voti a favore, 64 contrari e 90 astensioni, gli eurodeputati hanno dato il via libera all’accordo con gli Stati membri che rende obbligatorio il controllo degli investimenti esteri in settori sensibili quali difesa, semiconduttori, intelligenza artificiale, materie prime critiche e servizi finanziari, al fine di individuare e affrontare potenziali rischi per la sicurezza o l’ordine pubblico, mantenendo al contempo l’apertura ai flussi di capitali stranieri.
Le procedure applicabili ai meccanismi nazionali di controllo saranno semplificate per ridurre la complessità e rendere l’UE un luogo più attrattivo per gli investimenti. Sarà inoltre rafforzata la cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dei controlli e la Commissione, facilitando il coordinamento e le azioni congiunte sui rischi per la sicurezza transfrontalieri. Le nuove norme si applicheranno anche alle operazioni all’interno dell’UE in cui l’investitore sia in ultima istanza controllato…
