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Con 470 voti a favore, 129 contrari e 62 astensioni, il Parlamento ha adottato mercoledì una risoluzione che mette in guardia dagli attacchi ibridi, definiti come azioni deliberate e coordinate, basate su attività di intelligence e condotte dagli Stati anche attraverso attori non statali, intermediari e soggetti delegati. Tali attacchi mirano a destabilizzare l’UE e i suoi Stati membri e possono essere condotti simultaneamente in diversi ambiti, tra cui guerra informativa e cognitiva, la cibersicurezza e le infrastrutture critiche.
Secondo i deputati, tali azioni sono concepite per apparire come incidenti isolati e rimanere al di sotto della soglia del conflitto armato, pur avendo il potenziale di produrre effetti paragonabili a quelli di un’aggressione convenzionale, rendendo così molto più difficile l’attribuzione della responsabilità e l’attuazione di una risposta efficace. Il Parlamento afferma che la Russia, agendo direttamente o tramite vari proxy, come la Bielorussia,…
