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Nella risoluzione non vincolante adottata giovedì con 429 voti a favore, 27 contrari e 48 astensioni, i deputati denunciano fermamente i tentativi sostenuti dal Cremlino di interferire e minare i processi democratici europei, come indicato in diverse recenti rivelazioni. Qualsiasi tattica di questo tipo, dicono, deve avere conseguenze.
Il Parlamento si dice inoltre è sconvolto dalle accuse credibili secondo cui alcuni deputati sarebbero stati pagati per diffondere la propaganda russa e molti avrebbero partecipato alle attività del media filorusso “Voice of Europe”, tutto ciò nel contesto della guerra illegale di aggressione della Russia contro l’Ucraina.
I deputati chiedono dunque ai leader dell’UE e degli Stati membri di contrastare gli sforzi di ingerenza russa, non solo nelle istituzioni ma in tutta l’UE. Vi è, a loro avviso, un senso di urgenza dovuto alle imminenti elezioni europee del 6-9 giugno 2024.
Pagare i rappresentanti eletti per diffondere la propaganda
