Le farmacie che, oltre a dispensare e vendere farmaci, offriranno ulteriori servizi come la prenotazione di esami attraverso il Cup, l’attivazione delle tessere sanitarie o la distribuzione di dispositivi per l’assistenza integrativa, riceveranno un contributo aggiuntivo da 1.200 fino 2.400 euro che si somma a quello ordinario da sei a dodicimila: non tutte le farmacie ma solo quelle cosiddette ‘disagiate’, ovvero che hanno avuto un volume d’affari nel 2022 non superiore 405 mila e 296 euro. Fa fede la dichiarazione Iva.
