Ugo Caffaz, consulente della Regione per le politiche della memoria, è emozionato. “Vidi il memoriale la prima volta nel 1982, in un viaggio ad Auschwitz: ero con Primo Levi (lo scrittore lì deportato e sopravvissuto), che il memoriale non l’aveva mai visto. Il memoriiale a Firenze è una cosa eccezionale. Non esiste un monumento preso ad Auschwitz, che questo memoriale non voleva più, e portato in Italia. Non esiste in tutta Italia un museo sul fascismo. Questo museo di Firenze servirà a colmare dunque in parte questo anche questo vuoto”.
