La comunicazione politica è materiale friabile: sviluppa idee, iniziative e creatività destinati, con poche eccezioni, a durare pochi mesi e vive dei risultati, positivi o negativi, che riesce ad ottenere. Un lavoro affascinante ed estremamente complesso nell’apparente semplicità di ciò che inventa, simile alle bolle di sapone che si illuminano di riflessi, luci, riverberi che sembrano casuali ma dove il fine strato trasparente di messaggi, parole, segni e immagini è invece una sfera iridescente di competenze, saperi, numeri, passioni e competenze pensata per volare in alto, farsi notare, convincere, affascinare e poi perdersi, per lasciare spazio alla concretezza dell’azione politica.
