La Regione Toscana ha aumentato la quota pubblica destinata alle residenze per anziani non autosufficienti, con l’obiettivo di sostenere economicamente il sistema toscano delle Rsa e sviluppare i servizi a beneficio della popolazione anziana.
L’impegno assunto ad inizio settembre con la sottoscrizione di un’intesa condivisa con i gestori delle Rsa toscane si è tradotto in realtà con l’approvazione nel corso dell’ultima Giunta di una delibera proposta dall’assessora regionale al sociale Serena Spinelli.
“Per la Toscana, che è sempre stata all’avanguardia nella cura della persona, è giunto il momento di fare un salto di qualità su questo fronte – ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani – L’aumento del contributo pubblico alle Rsa e ulteriori future iniziative, sviluppate in collaborazione con i gestori, potranno fare la differenza. In questi anni di emergenza Covid-19 la Giunta Regionale è intervenuta più volte a sostegno del sistema delle Rsa, con misure di ristoro che hanno parzialmente ridotto i problemi di tenuta economica delle strutture, ma adesso abbiamo scelto di intervenire in maniera più strutturale, per garantire la qualità della vita dei nostri anziani e di coloro che non sono autosufficienti. Questo obiettivo per noi è prioritario e credo che per raggiungerlo la sinergia tra pubblico e privato sia determinante”.
