“Dobbiamo continuare a investire nelle infrastrutture digitali, ma pensando sempre ai più fragili e ai territori più periferici”. Lo ha detto il presidente Eugenio Giani questa mattina intervenendo a “Toscana Digitale, istruzioni per l’uso”, l’evento che la Regione ha organizzato anche quest’anno per fare il punto sulla transizione digitale della Toscana e del paese.
Davanti al pubblico presente a Palazzo Pucci di Firenze, Giani sottolinea un aspetto della rivoluzione digitale: “dobbiamo consentirle di entrare sempre più nelle nostre case”, però “tenendo sempre ben presente i diritti dei cittadini e gli interessi pubblici, per garantire collegamenti e connessioni a tutti”. “C’è la necessità – si sofferma il presidente di equilibrare il rapporto tra pubblico e privato negli investimenti su questo settore”.
Per questo, “prima di fare fughe in avanti, gestiamo bene quello che oggi è interesse generale e le tecnologie che sono a disposizione affinché non rimanga escluso nessuno”, aggiunge Giani, che si sofferma poi su due aspetti. Il primo riguarda i servizi per le persone anziane e fragili. Giani ricorda gli investimenti da 30 milioni di euro sulla telemedicina. Il secondo la necessità della “formazione e della creazione di un’abilità digitale per tutti, a cominciare dagli anziani perché sono quelli che possono in realtà avere più potenzialità positive dai servizi della rivoluzione digitale”.
