La Firenze dei giorni che vanno dal 1933 al 1943 raccontata con interviste e documenti inediti rinvenuti nell’Archivio centrale di Stato nelle pagine del saggio di Nicola Coccia “Strage al Masso alle Fate”, dove l’assalto ad un deposito di armi diventa lo scenario di una città animata da arte, letteratura, giornalismo e impegno politico e racconta le vicende e la vita di una piccola formazione partigiana nelle giornate particolari di persone ostinatamente “resistenti” legate fra loro e che si intrecciano con i protagonisti della cultura cittadina, da Ottone Rosai a Elio Vittorini.
