Sono già settecento i diabetici toscani che hanno collegato i loro sensori sul braccio, che misurano il livello di glucosio, al proprio fascicolo sanitario elettronico. Ma potrebbero crescere molto velocemente visto che, di questi, duecento si sono aggiunti nelle ultime dodici ore e migliaia e decina di migliaia – non solo chi è diabetico – ha curiosato nell’area di automonitoraggio del fascicolo. Del resto in dodicimila in tutta la regione utilizzano già questi sensori, dispensati dal servizio sanitario nazionale, e l’obiettivo è allargare all’intera platea la nuova opportunità tecnologica, tenuta a battesimo da poco più di un mese, che sicuramente semplifica il monitoraggio da parte di medici di famiglia e specialisti con benefici sulla risposta e la verifica di appropriatezza delle terapia in atto.
