Entrando in aula la maestra nota che la carta geografica dell’Italia è appesa in alto, come se fosse un oggetto da venerare a debita distanza. Troppo in alto per gli occhi delle sue scolare e dei suoi scolari. Così prende chiodi e martello, la stacca e l’appende dove tutti possono toccare con mano il loro Paese ed esplorarlo, mettere il dito sulla loro regione e sul posto dove vivono. Geografia viva.
