La cartella clinica elettronica unica è sempre più usata in Toscana da un numero in crescita di reparti e strutture. La sperimentazione avviata ad agosto dell’anno scorso infatti prosegue e si allarga: un’innovazione non solo tecnologica, perché utilizzare lo stesso strumento in tutti gli ospedali, gli ambulatori e i luoghi di degenza della regione vuol dire ridurre i tempi per l’accesso alla storia clinica del paziente, garantire un flusso più omogeneo di dati (e dunque renderne più efficace la raccolta anche per la ricerca scientifica) e migliorare in definitiva la presa in carico, che diventa dirimente nei casi più a rischio.
