Oltre un milione di cittadini toscani ha giocato d’azzardo almeno una volta nel corso del 2024: attività su cui sono stati investiti più di 8,6 miliardi di euro. Nonostante, negli ultimi cinque anni, siano diminuiti i punti gioco fisici sul territorio – anche in conseguenza delle norme adottate –
e sia diminuito pure il numero delle persone che giocano, continua a crescere la raccolta per il gioco d’azzardo, spinta soprattutto dall’aumento del gioco online, con quasi 950 mila conti gioco attivi.
Il Rapporto di ricerca “L’Azzardo nella Regione Toscana” presentato oggi a Firenze non solo offre una fotografia accurata del fenomeno sul territorio, ma consente una riflessione ancorata a prove e dati di fatto sull’impatto delle politiche pubbliche messe in campo attraverso il Piano regionale di contrasto, che si è concluso alla fine dello scorso anno. Attraverso un’analisi integrata dei dati provenienti dagli studi Gaps (Gambling Adult Population Survey) ed Espad®Italia (European School Survey Project on Accohol and Other Drugs), condotti dall’istituto di fisiologia clinica del Cnr, insieme ai dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dei Servizi per le dipendenze (SerD), emergono tendenze e criticità che fotografano un fenomeno in costante evoluzione. Quanto alla crescita del gioco on line, soprattutto tra giovani e giovanissimi, l’indicazione che emerge è la necessita di strategia adeguate di contrasto che solo la collaborazione tra istituzioni, terzo settore e mondo della ricerca pare sia in grado di suggerire.