Giani incontra Confindustria Toscana: “Pronti a collaborare per rilanciare l’industria” – www.toscana-notizie.it

23 Gen, 2026


Primo incontro, dopo le elezioni di ottobre, del presidente della Toscana Eugenio Giani  con i rappresentanti del Consiglio di presidenza di Confindustria Toscana. Al tavolo che si riunito nel tardo pomeriggio hanno partecipato anche il sottosegretario alla presidenza Bernard Dika e gli assessori ai trasporti e alle infrastrutture Boni,  al lavoro e semplificazione Barontini, all’ambiente Lenzi e alla sanità e politiche sociali Monni.  Un’occasione per presentare anche la nuova squadra di governo. 

La riunione ha avuto lo scopo di confrontarsi sulle criticità in corso e che riguardano l’economia toscana, per meglio programmare gli interventi futuri e i bandi e gli interventi da finanziare con i fondi europei: reindustrializzazione, energia, rifiuti, competitività dei distretti, strade e collegamenti da sviluppare alcuni dei temi toccati.  

“Siamo pronti a fare la nostra parte per salvare e rilanciare l’industria di questa regione, come volano di sviluppo ed opportunità di lavoro – si sofferma Giani -, lavoro tutelato e sicuro. In questi anni il rapporto con Confindustria è stato chiaro e trasparente, anche nei momenti di confronto aperto su posizioni diversi. Ne ho apprezzato la volontà costante di dialogo e sono convinto che potremo continuare a collaborare in modo concreto e fattivo”.  “Viviamo sicuramente situazioni di crisi – aggiunge – ma anche elementi di grandi vitalità che intendiamo sostenere: dalla nautica sulla costa alla farmaceutica o il settore cartario”. 

Maurizio Bigazzi, presidente di Confindustria Toscana , ha proposto un patto di sviluppo per rilanciare l’industria toscana, da sottoscrivere assieme alle altre parti sociali. 

“Avviamo oggi un confronto sul tema della reindustrializzazione della nostra regione – ha spiegato –  E’ indispensabile alzare il nostro tasso industriale, perché è l’elemento centrale per accelerare il nostro Pil. Abbiamo bisogno di un Patto per lo sviluppo focalizzato sull’industria.
Noi siamo disponibili a scriverlo insieme da oggi, da subito, perché i prossimi cinque anni saranno cruciali per l’economia della regione e, più in generale, per il suo modello di sviluppo e per la tenuta dei suoi standard sociali”.

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