Seconda convocazione per il tavolo regionale chiamato a occuparsi del caso di Ant, dopo che Metro Italia S.p.A ha deciso di non rinnovare l’appalto per la gestione di un servizio logistico che, secondo l’azienda, sarà reinternalizzato. Una decisione destinata a costare il posto di lavoro ai 12 dipendenti impiegati a partire dal 30 giugno.
A sostegno della vertenza lo scorso 18 giugno era stato convocato una prima volta il tavolo regionale, coordinato da Valerio Fabiani, consigliere per lavoro e crisi aziendali di Eugenio Giani, al quale avevano partecipato il Comune di Sesto Fiorentino, la stessa Metro, Ant e le organizzazioni sindacali aziendali. “In quell’occasione avevamo chiesto sia a Metro che ad Ant uno sforzo per la ricollocazione dei lavoratori – spiega Fabiani – e oggi, all’appuntamento per la seconda convocazione del tavolo, Ant effettivamente ha presentato dei risultati: già nell’incontro precedente aveva proceduto alla ricollocazione di tre unità di personale e oggi ha prospettato ulteriori nuove collocazioni. Metro non si è neppure presentata”.
Da qui, continua Fabiani, la decisione di “scrivere una lettera al management di Metro Italia S.p.A per stigmatizzare il comportamento tenuto, per chiedere all’azienda di assumersi la responsabilità sociale d’impresa al pari di quello che siamo abituati a fare con le committenze anche la di là di quello che prevedono le norme”.
“L’Amministrazione comunale di Sesto Fiorentino è vicina ai lavoratori e alle loro famiglie – afferma il sindaco Damiano Sforzi, oggi al tavolo insieme all’assessora al lavoro Irene Falchini – Valutiamo positivamente i progressi presentati oggi, ma troviamo inaccettabile il comportamento di Metro che ha mancato di rispetto alle istituzioni e alla nostra comunità. Metro è una realtà presente da decenni sul nostro territorio e ci saremmo aspettati quindi tutt’altro comportamento. Condividiamo con la Regione il richiamo alla responsabilità, con l’obiettivo condiviso di scongiurare la cancellazione di questi posti di lavoro”.
