Sono passati trent’anni dalla strage di via dei Georgofili a Firenze: un attentato in pieno centro, cinque morti e quarantotto feriti, la Torre del Pulci distrutta e danni ingenti anche alla Galleria degli Uffizi che sarebbero stati ancora più grandi se il Fiorino imbottito di esplosivo fosse stato parcheggiato pochi metri più in là. A distanza di trent’anni la Regione Toscana si ferma ancora a ricordare, assieme all’Associazione “Tra i familiari delle vittime”, quella strage consumata nella notte tra il 26 e 27 maggio 1993, epilogo di altre stragi ed attentati iniziati l’anno prima e che si ricorsero per tutt’Italia e dove permangono punti oscuri, incertezze ed opacità.
