Non si trovano medici a sufficienza, in particolare specialisti, interessati a lavorare nella sanità pubblica. Si trovano ancora meno per alcune realtà territoriali periferiche, come può essere l’isola d’Elba. Così la giunta regionale ha deciso di lanciare un avviso, esteso a tutti i medici del servizio sanitario toscano (finora la ricerca era limitata alla sola azienda Usl Toscana Nord Ovest), interessati a lavorare da una fino ad un massimo di cinque settimane l’anno al presidio ospedaliero dell’isola: in cambio avranno il rimborso di vitto ed alloggio, come fossero in missione, e duemila euro lordi settimanali di indennità di disagio per l’adesione al progetto. Lavoreranno trentotto ore a settimana, mentre alle aziende di provenienza sarà garantita una produttività aggiuntiva (l’equilivalente degli straordinari di altri contratti) affinché nessun servizio rimanga sguarnito.
