Anche nel 2023 le richieste di visite e prestazioni diagnostico ambulatoriali sono cresciute in modo considerevole: rispetto al 2019, prima della pandemia, e rispetto al 2022. Una crescita percentuale a due o tre cifre, risonanze magnetiche e Tac in testa (già oltre 220 mila e 253 mila dall’inizio dell’anno). Nonostante però l’aumento delle prescrizioni, il sistema sanitario regionale è riuscito a migliorare la propria capacità di risposta al cittadino sul rispetto dei tempi di attesa previsti a seconda dei codici di priorità. Un trend in crescita, a guardare le statistiche che misurano gli appuntamenti presi.
