“A quarant’anni dalla scomparsa, dopo il ricordo svolto a Guardistallo, non potevamo non ricordare anche a Firenze lo storico dell’arte Siviero, qui nel museo che porta il suo nome, in occasione di una delle visite guidate che in questa che fu la sua dimora si tengono. Siviero fu un uomo che mise al servizio dell’Italia liberata le conoscenze artistiche, burocratiche ed amministrative, ma anche di agente segreto, che aveva acquisito durante il fascismo. Egli è noto soprattutto per l’importante attività di recupero delle opere d’arte trafugate in Italia nel corso della seconda guerra mondiale. E’ scomparso a Firenze nell’ottobre 1983. Donò la sua ricca collezione alla Regione Toscana. Poteva lasciarla al borgo in cui era nato o alla città in cui aveva vissuto, invece, intuendo la grande potenzialità dell’istituzione regionale, decise di donare tutto alla Regione, in modo che divenisse patrimonio della comunità toscana”.
