E’ un programma ricco di iniziative e appuntamenti quello promosso dalla Regione Toscana e dall’Associazione tra i familiari delle vittime per ricordare il trentunesimo anniversario della strage mafiosa di via dei Georgofili a Firenze, lo scoppio del furgone imbottito di esplosivo che
provocò 5 vittime e 35 feriti.
Si inizia alle 9.30 di venerdì 24 maggio nella sala Pegaso di Palazzo Sacrati Strozzi a Firenze con i saluti istituzionali del presidente della Regione, del sindaco di Firenze e del direttore dell’Ufficio scolastico regionale.
A seguire la doppia intervista all’assessore regionale alla legalità e al presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime. Poi i ricordi di quella notte della maestra Mangani e di Giacomo Di Girolamo, il ricordo di Giovanna Maggiani Chelli, un dialogo tra la giornalista e scrittrice Valeria Scafetta e il magistrato Maria Monteleone.
Chiuderanno la mattinata le interviste a Katy Wang dell’Ufficio di presidenza del Parlamento degli studenti della Toscana e a Shasika (Sole) Weerasinghe, portavoce regionale delle consulte studentesche. Secondo il presidente della Regione e l’assessore regionale alla legalità, quello di promuovere il ricordo è un compito che spetta alle istituzioni e la Toscana anche quest’anno lo fa nel migliore dei modi, proponendo un programma ricco e articolato in numerose iniziative organizzate sul territorio e non soltanto a Firenze. Tutte le proposte sono il frutto della proficua collaborazione con il Centro di documentazione cultura della legalità democratica, con Avviso pubblico (Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione), con l’Ufficio scolastico regionale e con il supporto di Fondazione sistema Toscana oltre che della piena sintonia con l’Associazione tra i familiari delle vittime con la quale anche quest’anno la Regione ha redatto un programma ricco di appuntamenti e di qualità.
L’auspicio è che siano in tanti coloro che vi prenderanno parte, che è il modo migliore per riaffermare ancora una volta che le istituzioni e i cittadini rispondono con l’unità e la legalità all’attacco della mafia e della criminalità organizzata, che non possono in alcun modo prevalere.
