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Imprese e privacy, Garante: “A tre anni da Gdpr sta cambiando l’approccio al trattamento dati”
Intervista ad Agostino Ghiglia, Componente del Garante per la protezione dei dati personali
(Di Andrea Fontana, Il Sole 24 Ore Radiocor Plus, 22 ottobre 2021)
Ci sono settori come tlc, media, e-commerce con «criticità “di sistema”» nel rispetto delle norme sulla privacy ma le sanzioni previste dal Gdpr stanno facendo cambiare atteggiamento alle aziende, ora proattive per raggiungere una piena compliance. Agostino Ghiglia, componente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, fa il punto – per la newsletter Digi Tales – sul rapporto tra aziende, tutela dei dati personali e digitalizzazione a tre anni dall’entrata in vigore del Regolamento Ue 679 del 2016 noto come General Data Protection Regulation. Guardando ai dati del Gdpr Enforcement Tracker, che tiene conto delle sole sanzioni rese pubbliche dalle rispettive Autorità, la graduatoria relativa al numero delle sanzioni vede Spagna e Italia al proprio posto.
E’ una fotografia che corrisponde ai vostri riscontri? Da cosa dipende per quanto riguarda l’Italia?
«L‘esito dell’indagine non mi sorprende. L’entità delle sanzioni irrogate dipende da svariati fattori. Primo fra tutti l’esperienza nell’attività di controllo, verifica e ispezione che il Garante italiano ha maturato nei suoi quasi 25 anni di attività mentre alcune delle Autorità di controllo europee solo con il Gdpr hanno acquisito detti poteri, penso ai molti Paesi dell’Europa dell’est entrati a far parte dell’Ue in momenti successivi. Inizialmente l’Autorità italiana è stata molto prudente nell’attuare le nuove norme del Regolamento Ue e nell’applicare le sanzioni in riferimento ai nuovi importi consentiti; in un secondo momento il Garante ha iniziato ad utilizzare i nuovi strumenti non solo verso i titolari privati ma anche nei confronti dei soggetti pubblici o che agiscono per pubblico interesse. Non tutti i paesi Ue hanno nella loro normativa questo potere. Siamo in attesa che a livello europeo si realizzi compiutamente un meccanismo che ci consentirà di chiedere ai colleghi delle altre Autorità di controllo di utilizzare gli stessi parametri che utilizziamo, credo correttamente, noi italiani».
A livello europeo, il commercio e le attività di tlc e media sono quelle più di frequente soggette a sanzioni, mentre sotto il profilo della violazione la mancanza delle basi…












