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Bando Nuova Impresa 2022 Regione Lombardia

27 Dic, 2021

Bando Nuova Impresa 2022 Regione Lombardia Contributi a fondo perduto pari al 50% fino a 10mila euro per l’avvio di nuove imprese e l’autoimprenditorialità.

Regione Lombardia e il Sistema Camerale lombardo, per favorire la ripresa e il rilancio dell’economia lombarda duramente colpita dalla pandemia Covid 19, promuovono una misura finalizzata a sostenere l’avvio di nuove imprese lombarde del commercio, terziario, manifatturiero e artigiani dei medesimi settori e l’autoimprenditorialità quale opportunità di ricollocamento dei soggetti fuoriusciti dal mercato del lavoro, attraverso l’erogazione di contributi sui costi connessi alla creazione delle nuove imprese.

A chi si rivolge il Bando ?

Sono beneficiari del bando le Micro, piccole e medie imprese del commercio (inclusi i pubblici esercizi), terziario, manifatturiero e artigiani dei medesimi settori che aprano una nuova attività (sede legale e operativa) in Lombardia dopo il 26 luglio 2021, data di approvazione della Deliberazione della Giunta regionale n. XI 5090, con cui è stata avviata la presente iniziativa.

Più nello specifico, possono quindi accedere ai contributi le Mpmi con codici Ateco primario appartenenti ai settori economici individuati dal bando.

Oltre a tali categorie possono accedere al contributo anche le nuove imprese iscritte all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia.

Quali sono le agevolazioni previste dal bando?

Contributi a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili.

  • Importo massimo del contributo pari a 10.000 euro.
  • Investimento minimo previsto pari a 5.000 euro.

Qual è la scadenza prevista per la presentazione delle domande di agevolazione?

Domande presentabili fino al 31 marzo 2022.

Quali sono le iniziative finanziabili?

Sono spese ammissibili e le seguenti tipologie di spesa per l’avvio della nuova impresa:

  1. onorari notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa (al netto di tasse, imposte, diritti e bolli anticipate dal notaio/consulente);
  2. onorari per prestazioni e consulenze relative all’avvio d’impresa, nei seguenti ambiti: 1.marketing e comunicazione; 2. logistica; 3. produzione; 4. personale, organizzazione, sistemi informativi e gestione di impresa; 5. contrattualistica; 6. contabilità e fiscalità;
  3. acquisto di beni strumentali/macchinari/attrezzature/arredi nuovi, anche finalizzati alla sicurezza, incluse le spese per il montaggio/trasporto/manodopera e le relative opere murarie strettamente collegate. Le spese devono riguardare esclusivamente beni durevoli, non di consumo e strettamente funzionali all’attività svolta;
  4. acquisto di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud e saas e simili, brevetti e licenze d’uso sulla proprietà intellettuale, nella misura massima del 50% della spesa totale di progetto;
  5. acquisto di hardware (sono escluse le spese per smartphone e cellulari);
  6. registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e per le certificazioni di qualità e relative spese per consulenze specialistiche;
  7. canoni di locazione della sede legale e operativa della nuova impresa;
  8. sviluppo di un piano di comunicazione (progettazione del logo aziendale, progettazione e realizzazione sito internet, registrazione del dominio, progettazione piano di lancio dell’attività) e strumenti di comunicazione e promozione (es. messaggi pubblicitari su radio, TV, cartellonistica, social network, banner su siti di terzi, Google Ads, spese per materiali pubblicitari, etc);
  9. spese generali riconosciute in maniera forfettaria nella misura massima del 7% delle spese di cui ai precedenti punti (da a a h).
Si precisa che tutte le spese ammissibili devono:
  • essere sostenute e quietanziate successivamente al 26 luglio 2021;
  • essere sostenute e quietanzate entro la data di presentazione della domanda;
  • essere comprovate da fatture interamente quietanzate, o documentazione fiscalmente equivalente, emesse dal fornitore dei beni/servizi (ad eccezione delle “spese generali” della voce i);
  • essere comprovate da documentazione bancaria o postale, comprensiva di estratto conto, attestante il pagamento per intero del titolo di spesa esclusivamente da parte del soggetto beneficiario.

 

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