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Senato della Repubblica – Commissione straordinaria intolleranza, razzismo, antisemitismo, istigazione all’odio e alla violenza
Audizione del Vice Presidente del Garante per la protezione dei dati personali, prof.ssa Ginevra Cerrina Feroni, sul fenomeno dei discorsi d’odio
(15 febbraio 2022)
Ringrazio molto la Presidente, il Vice Presidente e tutti gli onorevoli Senatori per l’invito a condividere alcune riflessioni in merito a temi molto significativi e rilevanti tanto sul piano istituzionale e giuridico, quanto su quello politico e dell’opinione pubblica ai quali questa illustre Commissione rivolge il suo interesse. Il lavoro che state svolgendo è davvero importante spaziando su varie direttrici in termini di approcci interdisciplinari trattati e temi compulsati.
Sommario: 1) Premessa di metodo. – 2) Definizione dell’oggetto. – 3) Odio come fattispecie penale. – 4) Un bilancio sulla libertà di espressione. – 5) L’odio in rete e il ruolo delle piattaforme.
1. Premessa di metodo.
Vorrei provare a ritagliare questo intervento su tre nodi che ritengo cruciali, lasciando poi spazio alle domande e al dibattito.
1) L’odio è giuridicamente definibile?
2) Come impatta l’ipotesi di una eventuale regolazione dell’odio nell’ambito della libertà di espressione?
3) Quale ruolo per le piattaforme rispetto al tema dell’hate speech?
Ragionerò utilizzando esclusivamente gli strumenti del giurista e, nel mio caso, del costituzionalista, per cercare di conferire una logica tanto neutra quanto può esserlo quella scientifica e, in particolare, quella giuridica. Poiché, vedete, l’istruzione del giurista impone il ricorso a canoni precisi. Potremmo dire che, affinché un discorso risulti puramente giuridico, emancipandosi da tentazioni ideologizzanti o psicologiche, necessiti proprio di essere ricondotto all’interno di categorie ben riconoscibili, poiché incorniciate da parametri certi, obiettivi, inopinabili, possibilmente fattuali. Allora, preliminarmente, ciò che dovrebbe premerci è ricondurre entro tale genere di parametri i termini grandemente ampi dell’odio e dell’intolleranza, così ampi da riuscire, sovente, assai sfuggenti. E laddove tali parametri non siano obiettivamente ravvisabili, occorrerà – per così dire sine ira et studio – tentare di costruirli.
I temi che sta affrontando questa Commissione sono scomodi e tutt’altro che teorici: evocano fatti della vita,…











