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Il Garante privacy lancia una call to action per il futuro
A Pietrarsa chiamati a raccolta oltre 250 esperti e rappresentanti di soggetti pubblici e privati per identificare le sfide del futuro
Il modo migliore per celebrare i primi 25 anni di vita del Garante per la privacy è guardare al futuro insieme agli stakeholders, pubblici e privati e ragionare con loro su idee e progetti per promuovere e rafforzare il diritto alla protezione dati, cruciale per il mondo digitale in cui siamo e sempre più saremo immersi.
Con questo spirito il Garante ha chiamato a “State of privacy ’22” più di 250 rappresentanti di Istituzioni nazionali e internazionali e Amministrazioni (come il Ministero della Salute, il Mise, il Dipartimento per l’editoria, la Polizia Postale e la Guardia di Finanza, l’Autorità per l’Energia o la Banca d’Italia, il Consiglio d’Europa, la Commissione europea, la Corte Europea dei diritti dell’uomo, l’Agenzia europea per i diritti umani), alcune tra le società più coinvolte nella gestione delle infrastrutture digitali italiane (come Leonardo, Gruppo FS, Terna, ITA, Sogei), alcuni dei soggetti leader del mercato finanziario (come Unicredit, Intesa San Paolo, Gruppo Sella, Credit Agricole, Pnb Paribas, ABI e ABILab).
Insieme a loro, a Pietrarsa, ci saranno anche i rappresentanti delle Big Tech (tra cui Meta, Google, Microsoft, Oracle, Amazon, Apple, Tik Tok), dei consumatori (come Unione Nazionale Consumatori, Euroconsumers) e del…











