Conflombardia

Italia

Conflombardia

Il Portale delle Partite Iva

Bando Prossima Impresa 2022. Ultimi giorni

27 Nov, 2022

Contributi a fondo perduto e Finanziamenti agevolati. Bando Prossima Impresa 2022 per le imprese dei settori del commercio al dettaglio di vicinato, artigianato, somministrazione di alimenti e bevande, servizi, turismo, cultura e tempo libero

Prossima Impresa 2022

Avviso pubblico di sostegno alle imprese di prossimità e ai negozi di vicinato.

Chi sono i beneficiari dell’agevolazione?

Sono beneficiari della misura  le micro e piccole imprese già esistenti ed operanti nel commercio al dettaglio di vicinato, artigianato, somministrazione di alimenti e bevande, servizi, turismo, cultura e tempo libero ed in qualunque settore di intervento funzionale allo sviluppo socioeconomico delle aree individuate, tranne quelli esclusi, ed in possesso di una delle seguenti caratteristiche:

  • essere costituite da almeno 12 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • avere un’unità locale (sede operativa) ubicata su piano stradale con accesso diretto da pubblica via o da altra strada destinata a pubblico transito e localizzata sul territorio del Comune di Milano, con esclusione del Municipio 1 (Centro storico), come risultante da visura rilasciata dalla Camera di Commercio, e detenuta a titolo di proprietà o altro diritto reale di godimento, locazione o comodato.

Quali sono le agevolazioni previste?

Il bando Prossima Impresa 2022 sostiene la realizzazione di progetti d’investimento con un costo complessivo compreso fra un minimo di € 8.000,00 e un massimo di € 60.000,00.

Potranno essere ammessi anche progetti con costo totale superiore a € 60.000,00, ma i limiti di spesa e finanziamento saranno calcolati utilizzando come base il tetto massimo di investimento previsto.

L’intensità della agevolazione sarà pari al 75% del costo del progetto di investimento ammissibile e fino ad un massimo di € 45.000,00.

L’agevolazione complessiva erogabile è strutturata in due componenti:

  • concessione di un prestito a tasso agevolato nel limite massimo del 25% della spesa complessiva ammessa e fino ad un massimo di € 15.000,00;
  • concessione di un contributo a fondo perduto, nel limite massimo del 50% della spesa complessiva ammessa e fino ad un massimo di € 30.000,00.

Le due forme di agevolazione dovranno essere attivate in forma sinergica ed unitaria. Non è possibile richiederne l’attivazione in maniera disgiunta.

La restante parte della spesa complessiva, ovvero l’altro 25%, sarà a carico dell’impresa beneficiaria come quota di cofinanziamento.

La dotazione finanziaria del bando è pari a € 1.200.000,00 così ripartiti:

  • € 1.000.000 messi a disposizione del Comune di Milano e provenienti dalla gestione rotativa e da residui dei fondi vincolati Legge 266/97;
  • € 200.000,00 messi a disposizione dalla Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi.

Qual’è la scadenza prevista per la presentazione delle domande di contributo?

Domande presentabili a partire dalle ore 12:00 del 17 ottobre 2022 ed entro le ore 12:00 del 02 dicembre 2022.

Quali sono i progetti finanziabili?

Il bando Prossima Impresa 2022 finanzia esclusivamente spese per investimenti. Non sono in alcun modo ammesse a finanziamento le spese di gestione dell’impresa.

Saranno ritenute ammissibili le spese sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni e fino al termine del programma di investimenti.

In ragione della straordinaria situazione di crisi, saranno ritenute ammissibili altresì anche le spese di investimento sostenute e quietanzate fra il 01 giugno 2022 e la data di presentazione della domanda di partecipazione al bando per un importo non superiore al 25% del totale dell’investimento rendicontato, e dunque fino ad un massimo di € 15.000,00 purché strettamente correlate e coerenti con il progetto di investimento complessivo e rientranti nelle tipologie di spesa ammissibili.

Sono spese ammissibili le seguenti spese di investimento nei limiti percentuali (ove indicati):

  1. a) studi di fattibilità, progettazione esecutiva, direzione lavori, servizi di consulenza e assistenza nel limite del 10% del progetto di investimento;
  2. b) acquisto brevetti, realizzazione di sistema di qualità, certificazione di qualità, ricerca e sviluppo nel limite del 5% del progetto di investimento;
  3. c) opere murarie e/o lavori assimilati, comprensivi degli impianti elettrici, idrici e riscaldamento/condizionamento e quelle per l’adeguamento funzionale dell’immobile alle esigenze produttive e/o per la ristrutturazione dei locali, nel limite del 20% del progetto di investimento;
  4. d) impianti produttivi, macchinari, attrezzature, finiture e arredi;
  5. e) acquisto di bici (cargobike) o altri mezzi di trasporto non targati per i servizi di consegna;
  6. f) investimenti per strumenti e tecnologie che consentano il contenimento dei consumi energetici ed idrici o che siano finalizzati al risparmio energetico nonché al recupero di cascami di energia, al riuso degli scarti di produzione e dei fattori di produzione, alla riduzione dei sistemi inquinanti;
  7. g) sistemi per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici;
  8. h) sistemi informativi integrati per l’automazione, impianti automatizzati o robotizzati, acquisto di dotazioni informatiche (hardware), software e relative licenze d’uso per le esigenze produttive e gestionali dell’impresa, progettazione e creazione di una propria piattaforma informatica per e-commerce o sistemi di marketing loyalty, web app e nuove piattaforme di pagamento, con esclusione delle spese relative alla manutenzione ordinaria, all’aggiornamento e alla promozione;
  9. i) investimenti per la sicurezza dei luoghi di lavoro, dell’ambiente e del consumatore.

Ai fini dell’ammissibilità, i beni:

  • devono essere nuovi di fabbrica, pertanto non beni usati;
  • devono essere acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente e alle normali condizioni di mercato;
  • non devono essere effettuati tramite contratti di locazione finanziaria, lavori in economia e commesse interne;
  • devono essere direttamente collegati e strumentali al ciclo produttivo dell’attività dell’impresa

Articoli recenti

Quando tutto funziona, nessuno se ne accorge

Le decisioni silenziose che plasmeranno il prossimo ciclo

Le decisioni silenziose che plasmeranno il prossimo ciclo

I prossimi 6–12 mesi: decisioni sotto pressione in un’economia selettiva

I prossimi 6–12 mesi: decisioni sotto pressione in un’economia selettiva

Lombardia produttiva: l’adattamento silenzioso che regge l’urto

Lombardia produttiva: l’adattamento silenzioso che regge l’urto