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State of Privacy: l’appello degli esperti, le norme non sono sufficienti
Serve una visione d’insieme e una cultura digitale
Serve un salto di qualità nell’approccio all’intelligenza artificiale, fondato su una visione complessiva di tutti gli interessi e gli attori in gioco, con una prospettiva di intervento globale. La soluzione non è la sola regolamentazione, ma occorre puntare ad una formazione al digitale come primo strumento per la democratizzazione dell’AI e di abbattimento dei rischi.
Queste le raccomandazioni venuti dagli esperti, del mondo pubblico e privato e del mondo accademico, riuniti ieri a “State of Privacy – Focus sull’IA”, evento organizzato a Firenze dal Garante per la protezione dei dati personali.
I lavori, aperti dal Presidente e dalla Vice Presidente dell’Autorità, Pasquale Stanzione e Ginevra Cerrina Feroni, hanno visto nella mattina le relazioni di tre importanti speaker: Luciano Violante, Francesco Caio, Luigi Rebuffi.
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